V7 e V6, una scommessa perduta in partenza
AGONIZZA la V7 a settembre, terzo mese di attività della scommessa. I dati sono quanto meno sconcertanti, con un volume di gioco di € 164.559 per 8 concorsi, contro l'ammontare di € 282.645 per 9 concorsi ad agosto e di € 662.009 negli 8 concorsi di luglio. A settembre il montepremi massimo raggiunto è stato quello del concorso del 6 (€ 48.874) e il massimo jackpot generato è stato quello del concorso del 25 (€ 29.783).
Nel concorso del 25 settembre si è registrato il minimo volume di gioco del mese (€ 12.812). L'unica V7 vinta ha pagato € 29.270, mentre il massimo pagato dalle 197 V6 è stato di € 12.240. All'ippica è ritornato il 6,29% del volume di gioco, cioè € 10.350, contro € 17.778 di agosto e € 41.640 di luglio. Dopo tre mesi di attività del nuovo gioco su cui alcuni facevano molto affidamento (ma su quali premesse?), tornano all'UNIRE neanche € 70.000 in tre mesi.
Certamente le risorse del settore non possono essere rimpinguate d! alla V7, che oltretutto è nata dopo una troppo lunga gestazione, dal momento che AAMS e UNIRE hanno cominciato a discutere già nei primi mesi del 2007 del nuovo evento, partito solo a luglio di quest'anno, al culmine della crisi delle scommesse del comparto ippico.



























