UNIRE, i criteri per il nuovo calendario ippico
L'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze equine) comunica: I criteri generali per la programmazione delle corse per l’anno 2011 sono i seguenti:
1. l’attività di redazione del calendario delle corse per il 2011, deve proseguire nell’opera di riduzione del numero di giornate per giungere ad un più equilibrato rapporto tra produzione, sviluppo agonistico e montepremi, portando nel 2011, così come espressamente previsto dalle Linee di indirizzo di cui in premessa, il numero di giornate di corse a 1.950 per un numero complessivo di corse pari a 15.600;
2. la distribuzione dei campi e degli orari delle corse deve essere articolata in modo tale da consentire la costruzione di un palinsesto organico degli ippodromi in attività nella singola giornata, garantendo allo spettatore ed al giocatore la visione delle corse più interessanti sotto il profilo tecnico e della scommessa;
3. il calendario annuale nell’ambito della prevista riduzione delle giornate di corsa privilegia la concentrazione dell’attività dei singoli ippodromi durante l’anno e l’alternanza fra ippodromi tenendo conto del loro livello e della collocazione geografica;
4. a) nell’esigenza di procedere alla riduzione delle giornate di corse, si terrà conto della remuneratività delle corse tenute nei singoli ippodromi, da calcolarsi dividendo l’ammontare del movimento delle scommesse per il numero di corse in ippodromo;
b) dal predetto calcolo verrà esclusa la programmazione estiva considerato che la remuneratività delle corse durante tale periodo è estremamente ridotta per la chiusura di molte agenzie ippiche, tanto da rendere il dato in questione non omogeneo;
c) alla “classifica” redatta secondo le lettere precedenti si applicherà la riduzione che, a partire dallo zero per l’ippodromo maggiormente remunerativo e procedendo percentualmente per fasce omogenee, consenta di giungere al numero di giornate previsto; le approssimazioni verranno fatte esclusivamente per difetto; eventuali risparmi di giornate derivanti da tale calcolo andranno a integrare situazioni particolari in corso d’anno;
d) verranno esclusi da tale forma di calcolo gli ippodromi che svolgono la loro attività esclusivamente durante la stagione estiva, per i quali si applicherà, tenendo conto dei valori della media per corsa, una percentuale di riduzione che parta dallo zero e proceda, anche in questo caso, percentualmente;
e) la soglia minima di giornate per ippodromo è fissata in quattro; non saranno pertanto effettuate riduzioni a partire da tale numero;
5. il calendario annuale, nel rispetto dei principi e dei limiti fissati dai punti precedenti e delle migliori esigenze di palinsesto, deve prevedere la programmazione di un numero maggiore di campi in attività nei giorni prefestivi e festivi, rispetto a quelli in attività durante i giorni feriali;
in particolare,il numero massimo di ippodromi italiani operativi in contemporanea – salva espressa e motivata deroga – è il seguente:
5.1. dal 1° gennaio all’inizio della programmazione estiva e dalla fine di questa sino al 31 dicembre
a) lunedì-giovedì /// fino a 5 campi il pomeriggio
b) venerdì: /// fino a 6 campi il pomeriggio
c) sabato-domenica e festivi: fino a 2 campi il mattino fino a 6 campi il pomeriggio
5.2. durante la programmazione estiva
a) lunedì –giovedì: fino a 5 campi
b) venerdì - sabato-domenica e festivi fino a 6 campi
6. nelle mattine dal lunedì al venerdì, nonché, ove occorra, in quelle dei pre-festivi e festivi il palinsesto è composto o integrato facendo ricorso alle corse che si disputano presso ippodromi stranieri privilegiando, ove possibile, la compresenza di un ippodromo di trotto ed uno di galoppo; il medesimo ricorso a campi esteri nel pomeriggio e nelle serate è effettuato per esigenze di palinsesto o in relazione all’importanza della riunione proposta;
7. la programmazione estiva con le corse in notturna, che è riservata agli ippodromi che dimostrino un’ampia partecipazione di pubblico, inizia, salvo espresse deroghe, il 1° luglio e termina inderogabilmente nella prima settimana di settembre;
8. la fascia di attività, deve coprire l’arco di orario dalle 11,00 alle 19,30 nel periodo gennaio – inizio programmazione estiva e, dalla fine di questa, fino al 31 dicembre; durante la programmazione estiva l’orario di chiusura sarà alle ore 23,45, salvo espresse deroghe previste dall’Ente;
9. il numero di corse per giornata è fissato in 8 per l’attività di trotto e in 7 per l’attività di galoppo; potranno essere autorizzate, a parità di stanziamento a premi, corse aggiuntive in giornate di Grandi premi, Tris e particolari casi;
10. il calendario deve assicurare la co-presenza giornaliera di almeno due ippodromi a rilevanza nazionale sui quali, in linea di principio, organizzare le corse dell’Ippica nazionale; la programmazione delle corse Tris e dell’ippica nazionale deve aver luogo in impianti dotati dei requisiti e delle strumentazioni previste dallo specifico regolamento;
11. le giornate di corse degli ippodromi meno remunerativi avranno una diversa collocazione o articolazione oraria delle giornate, impegnando, in particolare, nella stagione autunnale-primaverile, la fascia festiva e prefestiva mattutina e nella stagione estiva, la fascia pomeridiana, ovvero serale laddove sia dimostrabile una forte presenza di pubblico;
12. deve essere dato rilievo alle corse di selezione per garantire e promuovere l’immagine dell’ippica e lo sviluppo e l’incremento qualitativo dell’allevamento italiano, nonché realizzati eventi particolari, in grado di attrarre l’attenzione del pubblico e dei media.
13. Nelle more dell’adozione del bilancio preventivo 2011, lo stanziamento sarà effettuato tenendo a riferimento il montepremi complessivo 2010.


























