Una seconda vita? Grazie a un cavallo, si può
PUO' UN CAVALLO essere il volano attraverso il quale inventarsi una nuova modalità dell’esistere? Leggendo il volume “Una seconda vita” (che la casa editrice Equitare ha recentemente presentato in occasione di MalpensaCavalli) si direbbe proprio di si. Timo Ameruoso, l’autore del libro, vive in Germania. A 16 anni ha avuto un incidente con la Vespa ed è rimasto paralizzato. Dall'età di 12 anni Timo partecipava alle competizioni di salto ostacoli e per lui il successo sportivo era tutto.
La nuova condizione della sua esistenza lo ha portato a scoprire un modo diverso di porsi davanti ai cavalli e davanti alla vita. Il libro racconta questa riscoperta di sé, dei propri sentimenti e delle proprie emozioni che Pascal (il suo vecchio cavallo) sembra comprendere e facilitare entrando quasi in sintonia con gli stati d’animo volta a volta vissuti dal suo amico umano.
C’è una consapevolezza che si dipana, pur senza mai essere interamente espressa, per tutte le pagine del libro, quella di una misteriosa capacità dei cavalli di comprendere non solo i nostri stati d’animo, ma addirittura il senso degli eventi più significativi che coinvolgono la nostra vita.
Insomma un lavoro intrigante e di grande interesse. Se da un lato invita a riflettere sull’utilizzo troppo spesso sciatto e disattento che facciamo del tempo (invitandoci a concedere a noi stessi e ai nostri animali gli spazi per riflettere e capire), dall’altro contiene tutta una serie di informazioni (più strettamente equestri) di grande utilità.
E’ciò che Timo i suoi cavalli hanno scoperto ed elaborato insieme imparando a trasformare le difficoltà in occasioni di crescita comune e di arricchimento personale




























