Tutto pronto ad Aintree per il Grand National, la corsa in ostacoli più famosa al mondo
Tutto pronto ad Aintree per la gara ad ostacoli più famosa al mondo. Sabato, sul circuito del Merseyde a Liverpool, andrà in scena una splendida edizione del Grand National di Aintree, 34 partenti (numero massimo consentito) che comporranno la griglia degli eroici paladini, pronti ad entrare nella storia di questa meravigliosa corsa, attraversando due volte Melling Road sulla distanza dei 6900 metri.
Ci saranno i primi quattro classificati della corsa edizione, il vincitore Nick Rockett e il secondo arrivato I Am Maximus, quest’ultimo già vincitore di National Irlandese per i colori del magnate irlandese Jp McManus, favorito della prova a 8 contro 1, rispetto al 16 del compagno di allenamento, il presentato dal champion trainer Willie Mullins che sarà affiancato dal terzo arrivato della scorsa edizione Grangeclare West a 10 contro 1, affidato al figlio del trainer Patrick Mullins che lo scorso anno vinse proprio con Nick Rockett. Al via anche il quarto arrivato Iroko (altra pedina McManus) soggetto sotto la formazione di Joshua Guerriero e Oliver Greenall, scelta del jockey Mark Walsh per questioni contrattuali.
La storia del Randox Grand National risale agli inizi del XIX secolo, una volta chiamato Liverpool Grand Steeplechase che si corse per la prima volta nel 1836, edizione vinta da The Duke, montato dal Capitano Martin Becher. Nel febbraio del 1839, Lottery divenne il primo vincitore ufficiale del Liverpool Grand National Steeplechase, la corsa che sarebbe poi diventata nota come Grand National. I cavalli dovevano saltare un muro di pietra, attraversare un tratto di terreno arato e tagliare il traguardo superando due ostacoli.
Edward William Topham, un rispettato esperto di handicap, fu responsabile della trasformazione del Grand National in una corsa ad handicap nel 1843, dopo che per i primi quattro anni si era svolta con la formula peso per età. La famiglia Topham possedeva vasti appezzamenti di terreno intorno ad Aintree e nel 1949 acquistò definitivamente l'ippodromo da Lord Sefton, dal quale i terreni erano stati precedentemente affittati sin dall'apertura dell'ippodromo nel 1829.
Tra i vincitori consecutivi figurano Abd-El-Kader, The Colonel e il cavallo irlandese Reynoldstown, ma fra tutti resta nella memoria il mito di Red Rum, tre volte vincitore del Grand National allenato dal fenomenale Ginger McCain, quindi John Buckingham e Foinavon , gli improbabili vincitori del 1967, Manifesto, che detiene il record per il maggior numero di corse nella gara, otto tra cui due vittorie, Jenny Pitman , la prima donna ad allenare il vincitore della corsa nel 1983 e Sir Peter O'Sullevan , il commentatore che ha annunciato i vincitori di cinquanta Grand National alla radio e in televisione dal 1947 al 1997 .
Curiosità e statistiche. 12 stone e 7 libbre, è il peso massimo portato da quattro vincitori del Grand National: Poethlyn (1919), Jerry M (1912), Manifesto (1899) e Cloister (1893). Questo è un record che non verrà battuto, poiché il peso massimo è stato abbassato a 12 stone (76 kg) nel 1956, poi a 11 stone e 12 libbre (73 kg) nel 2002 e a 11 stone e 10 libbre (73 kg) nel 2009. Dai tempi di Poethlyn, solo quattro cavalli hanno trionfato con 12 stone o più: Red Rum (12 stone nel 1974), Reynoldstown (12 stone e 2 libbre nel 1936), Golden Miller (12 stone e 2 libbre nel 1934) e Sprig, 12 stone e 4 libbre nel 1927.




























