Tutta Italia a San Pietro per la benedizione degli animali
L’Associazione Italiana Allevatori (Aia), per la settima volta consecutiva, ha deciso di celebrare in forma solenne la festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e patrono di tutti gli allevatori, che ricorre il 17 gennaio.
Più di 4mila allevatori provenienti da tutta Italia si sono infatti dati appuntamento questa mattina in San Pietro per partecipare alla Messa celebrata dal Cardinale Angelo Comastri e visitare la fattoria a cielo aperto allestita davanti al colonnato del Bernini.
“La celebrazione della festività di Sant’Antonio – ricorda il presidente dell’Aia Pietro Salcuni - è una delle ricorrenze più sentite nelle campagne italiane. In questa giornata da sempre si benedicono le stalle e gli animali”.
Una devozione antica che si perde nel tempo, testimoniata dalle immagini e dalle statue votive del Santo che tutt’oggi si trovano esposte all’esterno delle aziende agricole a protezione di uomini, mandrie e raccolti.
“È il segno tangibile di una fede antica, profondamente legata alla radice cristiana della famiglia contadina”, dice Salcuni.
Nell’iconografia della Chiesa il Santo è quasi sempre effigiato con a fianco il maialino. Per questo nella religiosità popolare il maiale cominciò ad essere associato al grande eremita egiziano (vissuto tra il 250 ed il 356 d.C.) che in breve tempo divenne il protettore degli animali domestici.
“È un momento particolarmente difficile per gli allevatori italiani – ha sottolineato nel suo saluto in apertura della Messa il presidente Salcuni – e la congiuntura economica negativa ci spinge ancor più ad accogliere l'invito del Santo Padre Francesco a "non lasciarci rubare la speranza".
In questo ambito si inquadra la manifestazione promossa dall’Aia in San Pietro, che anche nel 2014 ha potuto contare sulla presenza del Cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità, papa Francesco, per lo Stato della Città del Vaticano. E nell’omelia non sono mancate le parole di incoraggiamento per gli allevatori e le loro famiglie: “Il Signore – ha detto Comastri – ci ha fatti custodi e non padroni del Creato ed è in quest’ottica che dovete condurre la vostra attività di agricoltori. Tenendo sempre ben presente che se manca la luce della fede il Libro della vita è indecifrabile. Un valore di inestimabile importanza che vi esorto a trasmettere alle giovani generazioni”.
Al termine della Messa, nella Piazza Pio XII, antistante il colonnato del Bernini, è proseguita la tradizionale benedizione di uomini e animali, circondati dai cavalli e dai cavalieri che hanno partecipato alla sfilata lungo Via della Conciliazione, aperta dalla Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a Cavallo.
Interpretando il sentimento unanime di tutto il mondo zootecnico il presidente dell’Aia Salcuni ha invitato tutti i cittadini ad unirsi alla grande famiglia degli allevatori portando in Piazza di San Pietro i propri animali da compagnia e d’affezione, usufruendo anche del check up gratuito offerto dai veterinari Aia ai cani e ai gatti presenti. “Gli allevatori sono una risorsa per tutta la società – ricorda Salcuni – e in questa occasione di festa vogliamo ribadire il nostro impegno quotidiano a favore del territorio, dell’ambiente, del benessere animale e della sicurezza alimentare”.


























