Trotto, che sorpresa con Irina a Montecatini
IRINA, quotata 30 contro 1, ha vinto il Gran Premio di Ferragosto a Montecatini. Sonoramente battuti i temutissimi trottatori svedesi, grandi favoriti della finale dopo aver dominato le rispettive batterie: secondo Opal Viking, che pure ha controllato lo svolgimento fin dalla partenza, e squalificata per rottura in arrivo Camilla Highness, che è partita male e ha poi pasticciato nel gruppo senza mai avvicinarsi alla testa della corsa.
Tanta felicità in casa Italia. Felice Sergio Carfagna, che di Irina è allevatore e proprietario: il ristoratore umbro aveva proprio bisogno di una grande vittoria dopo aver patito le pene dell'inferno per il rapimento di Iglesias. Felice Enrico Bellei: aveva portato in finale sia Iago d'Alfa che Irina ma poi aveva dovuto scegliere il maschio perché di lui è anche l'allenatore. Avesse guidato Irina, avrebbe vinto il Gran Premio di Montecatini per il terzo anno consecutivo. Pazienza. Il terzo posto di Iago d'Alfa va bene lo stesso anche perché ha concluso una corsa all'arrembaggio (quasi sempre all'esterno del leader Opal Viking). Felicissimo Giampaolo Minnucci e più che giustificato il suo gesto con la frusta verso il cielo appena tagliato il traguardo. Minnucci ha corso con grande acume tattico tenendo Irina ben coperta alla corda dietro Opal Viking e scatenandola proprio negli ultimi cento metri nello speed da ko lungo lo steccato.
Per Irina è il primo, vero GP in carriera . Aveva già sfiorato il colpo grosso piazzandosi seconda a Firenze nel GP Duomo, terza a Cesena nel G.P. Riccardo Grassi e infine terza a Treviso nel Campionato Europeo dei 5 anni. Come nel Lotteria di Agnano, Opal Viking è stato battuto da una femmina. Va detto che non correva proprio dal Lotteria del 3 maggio (è stato impiegato come stallone) ma resta il dubbio che le due prove gli siano proprio indigeste.

Irina e Giampaolo Minnucci. foto Stefano Grasso per Cavallo2000




























