Tiro pesante rapido: un italiano di peso...
I potenti cavalli descritti nel 100 avanti Cristo da Diodoro Siculo e, nel corso dei secoli, i prodotti degli allevamenti dei Gonzaga (Mantovano) degli Estensi (Ferrarese) e del Polesine e le razze, oggi scomparse, Friulana, Latisanotta, Piave, Sagramoso costituiscono l’articolato e composito bagaglio genetico dell’attuale Cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido. La selezione della razza, definita con l’acronimo Tpr, si deve al lavoro svolto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento dall’Istituto di incremento ippico di Ferrara, allora Deposito Stalloni, che iniziò un attento lavoro avvalendosi delle prestazioni di riproduttori provenienti dal Polesine. La bonifica che permise di coltivare molte aree della zona prima dedicate al pascolo, favorì una massiccia richiesta di soggetti da tiro adatti alle attività dei campi. Al pari, aumentava il bisogno di soggetti pesanti per uso militare. La concomitanza di questi fattori si riverberò positivamente sull’accelerazione della selezione, che vide protagonisti stalloni di origine francese Boulonnais, Ardennesi e Bretoni.
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Foto Stefano Grasso. Testo Paola Olivari


























