SIAG ai ministeriali: Mai ippica ai privati
Lettera di Roberto Faticoni: "Egregi Dott. Gatto ed On.Castiglione
Vi scrivo come appassionato professionista allenatore, segretario dell'associazione SIAG ,sindacato italiano allenatori guidatori,ringraziandoVi del lavoro che avete svolto in questi mesi per noi ippici facendoci da interlocutori .
Ahimè ,presenziando personalmente nel Ministero, seguendo l'iter a partire dal trasloco in poi, si sono raggiunti risultati molto incoraggianti vedi i pagamenti tornati in ordine e i vari regolamenti che si stanno rispettando.
A questo punto, mi chiedo perché non fare tre cose essenziali:
1) riforma delle scommesse
2) riscrivere regolamento trotto e galoppo
3) creare due enti tecnici, uno del trotto uno del galoppo, per affiancare gratuitamente il lavoro del ministero.
Facendo queste tre importantissime modifiche si rimetterebbe in moto una macchina molto complessa che si chiama ippica che non abbandonerebbe cavalli e lavoratori e porterebbe alle casse dello Stato sicuramente più entrate erariali.
Non si può dopo gli ultimi eventi... vedi 57 milioni confiscati ad alcune società di corse spesi per altri investimenti e non impiegati per l'ippica, vedi affitti non pagati al Comune dagli stessi gestori degli ippodromi, pensare di consegnare, come da Delega Fiscale, l'ippica ai privati (finti lupi mascherati da agnelli) senza i controlli dello Stato, sia finanziari che etici/ morali, del doping.
Mi scuso per lo sfogo sia da appassionato che dal ruolo che mi compete, mi sono permesso di proporre questa linea di comportamento, ma così si eviterebbero figli e figliastri e continue divisioni, sarebbe invece la cosa più giusta avere degli interlocutori affidabili che prendano decisioni ferme e concrete per il bene del settore".


























