Prix d'Amérique, Exploit Caf correrà con il n. 17
SEI GIORNI dopo essere stato acclamato "trottatore dell'anno" a Napoli, Exploit Caf sarà la grande speranza dell'Italia nel Prix d'Amérique che si disputerà domenica 25 gennaio a Parigi all'ippodromo di Vincennes. Sfortunato un anno fa, quando si piazzò sesto e poi fu promosso al quinto posto in seguito alla squalifica di Prodigious per doping, il cavallo della famiglia Lenzi ha effettuato con prudenza la marcia di avvicinamento alla corsa-faro del trotto europeo ma è garantito dall'abilità dell'allenatore Fabrice Souloy e del guidatore Jean-Michel Bazire. Avrà un avversario in più nel numero di programma: il 17, che da noi (e in particolare a Napoli) non è considerato una meraviglia... Tale numero gli è toccato perchè è il penultimo nella graduatoria delle somme vinte in carriera: 1.811.796 euro contro 1.805.210 euro di Offshore Dream che lo precede e 1.893.297 euro dello svedese Opal Viking che chiude la lista dei 18 partecipanti.
Per l'Italia ci saranno anche Giuseppe Bi, vincitore a sorpresa del Prix de Bélgique, che lo stesso allenatore Souloy affida stavolta alle mani di Roberto Andreghetti, e Ghibellino, considerato tra gli estremi outsiders.
La Francia non ha dubbi e ritiene ancora Offshore Dream il suo numero 1. Nell'albo d'oro, la terza vittoria consecutiva porterebbe il campione di Pierre Levesque allo stesso livello di Uranie (1926-1928), di Roquepine (1966-1968) e Bellino II (1975-1977) e a un passo da Ourasi, primatista assoluto con quattro vittorie.
Il giornale Paris-Turf ha titolato "Offshore Dream, sulla strada per il terzo mandato". Il quotidiano dell'ippica ha messo in risalto una curiosa coincidenza: Barack Obama ha giurato come 44esimo presidente degli Stati Uniti nell'anno in cui il Prix d'Amérique celebra la sua 88esima edizione.



























