Premio Senofonte, si traccia il futuro delle arti equestri tra identità professionale e candidatura Unesco
ROMA, Aprile 2026 – Nella prestigiosa cornice della Domus Australia, si è tenuta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Premio Senofonte, l’appuntamento annuale che celebra l’eccellenza del teatro e dello spettacolo equestre italiano.
Ad aprire i lavori è stato l’intervento di Rodolfo Lorenzini, Presidente del Forum Italiano Cavallo Arte Spettacolo e Teatro Equestre ETS, nonché Patron del Premio Senofonte e Presidente del Comitato Promotore per il Riconoscimento UNESCO delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri.
Una Visione di Sistema: Artisti e Spettacoli come "Eredità Viventi"
Nella sua relazione dal titolo “Il Forum, l’UNESCO e il Senofonte”, Lorenzini ha evidenziato il legame indissolubile che unisce queste tre realtà. Davanti a una platea composta da artisti, operatori e rappresentanti istituzionali giunti da tutta Italia, il Presidente ha ribadito che il Premio Senofonte non è solo un concorso, ma lo strumento cardine per creare una “visibilità di sistema”.
Secondo i criteri UNESCO, la candidatura dell’Arte Equestre come Patrimonio Immateriale dell'Umanità si fonda sul concetto di Eredità Viventi. “È necessario dimostrare due pilastri fondamentali,” ha dichiarato Lorenzini. “Da un lato, l’esistenza degli Eredi, ovvero gli artisti che incarnano questa tradizione; dall'altro, che gli Spettacoli siano forme d’arte e cultura codificate, un patrimonio immateriale da tutelare.”
Creare una Coscienza di Appartenenza
L’obiettivo della premessa politica del Presidente è stato chiaro: risvegliare una coscienza identitaria in un settore che oggi, pur essendo ricco di talenti, non è ancora pienamente codificato. Il Premio Senofonte agisce dunque come un faro che porta alla luce una realtà sommersa, trasformando singoli performer in un sistema coeso e riconosciuto.
Professionalità e Riconoscimento Legale: i "Maestri Custodi"
Il passaggio cruciale della relazione ha riguardato la professionalità. Non basta esistere; occorre dimostrare competenze eccellenti e comuni. Lorenzini ha sottolineato come il Premio Senofonte rappresenti un indice di visibilità professionale, ponendosi alla base per l’identificazione delle competenze ai sensi della Legge 4/2013 sulle professioni non riconosciute.
Questa mappatura delle competenze sarà fondamentale per individuare, nel prossimo futuro, i cosiddetti “Maestri Custodi”: le figure chiave che avranno il compito di tutelare e tramandare il bene immateriale dell'Arte Equestre.
Un Appello alla Responsabilità Comune
L’intervento si è concluso con un forte richiamo all'impegno collettivo. Lorenzini ha invitato tutti gli operatori del teatro equestre italiano a una visione unitaria: “Siamo custodi di un bene che viviamo quotidianamente. La tutela di questo patrimonio è un interesse comune che richiede responsabilità e un salto di qualità professionale.”
A seguire, i lavori sono proseguiti con un focus dedicato alla tradizione dei Butteri, esempio concreto di eredità vivente, per poi giungere al momento solenne della consegna dei riconoscimenti alle eccellenze italiane che si sono distinte nell'ultima stagione.




























