Piazza di Siena - Cape Cod speranza italiana
Due ieri le gare che hanno galvanizzato l’attenzione del numeroso pubblico (l’ingresso alla manifestazione di Villa Borghese è libero) assiepato soprattutto sui prati, il Piccolo Gran Premio (una manche, con ostacoli a 1.55, montepremi 110 mila euro, 61 partecipanti) e la spettacolare 6 Barriere (sequenza di ostacoli in aumento di altezza, inizio a 1,60, 20 mila euro, 11 partecipanti) che ha sostituito la Potenza di anni fa.
L’olandese Willem Greve in sella a Grandorado vinceva il Piccolo Gran Premio impallinando il tedesco Mario Siemens con Starissa e, per una manciata di centesimi, pure l'italiano Giacomo Bassi su Cape Cod. Questo è uno stallone baio MASAF (cioè un sella italiano dell’Azienda Del Duca di Imola) di 11 anni che sta scalando il ranking internazionale a conferma che l’allevamento nazionale è in sicura crescita ma ha bisogno però di essere tutelato e valorizzato.
Successo preventivato di Emanuele Gaudiano (la gara è una sua specialità) con la grigia Jaja che fermavano l’ostacolo a 1,95 superando di 10 cm l’irlandese Daniel Coyle con Lena.
Con il Piccolo Gran Premio si chiudevano le qualificazioni per il Premio Roma di oggi, nel quale saranno 50 i binomi in campo, tra i quali 9 azzurri compresi i fratelli Antonio e Giampiero Garofalo e Francesca Ciriesi. Perplessità per la mancata qualifica di Gaudiano, miglior cavaliere italiano nella classifica mondiale.




























