Montegiorgio, Vecchione è campione d'Italia
ROBERTO VECCHIONE è il driver dell’anno. Sabato 16 agosto all’ippodromo del Savio di Cesena aveva conquistato il Superfrustino con una buona dose di fortuna: era entrato in finale proprio all’ultimo momento perché era stato chiamato a sostituire il belga Christophe Martens. Otto giorni dopo, la sera di domenica 24 agosto, all’ippodromo San Paolo a Montegiorgio si è laureato per la seconda volta campione d’Italia dei guidatori professionisti di trotto (il primo titolo nel 2004) .
Per la verità, a parità di punteggio (21 punti) sono finiti sia Vecchione che Lorenzo Baldi ma l’ideale scudetto è stato assegnato a Vecchione per i migliori piazzamenti ottenuti nelle cinque prove tricolori (per la cronaca, i due drivers hanno riportato una vittoria a testa).
Il gran premio conclusivo, intitolato a Basilio uno dei fratelli Mattii fondatori dell’ippodromo marchigiano, si è risolto con la sorpresa di Glamour Effe (più di 20 contro 1 la sua quota per il vincente al totalizzatore). Al clamoroso successo della femmina della famiglia veneta Toniatti ha fatto riscontro l’altrettanto clamorosa eliminazione per rotture dei due grandi favoriti, Gironda As e Gleno Dei. La femmina, allenata da Mauro Baroncini e nella cirostanza affidata alla guida di Fabrizio Ciulla, ha sbagliato in partenza. Il maschio, guidato da Enrico Bellei, è sbottato di galoppo sull’ultima curva quando stava muovendo all’attacco dei primi (Glamour Effe compresa).
Giampaolo Minnucci ha avuto buon gioco a dominare Rise and Shine e Italia Uno con Glamour Effe, femmina di 5 anni che era stata valutata quale “terza forza” in campo dall’handicapper del San Paolo, più o meno alla stessa stregua di Gironda As e Gleno Dei. E’ stato il secondo posto di Rise and Shine a consegnare a Vecchione l’alloro più ambito.



























