Maltrattamenti ai cavalli, una denuncia nel nulla
CARLO CADORNA, giudice di concorso completo, ha inviato all’ing. Cesare Croce presidente della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e per conoscenza all’ANCCE (Associazione Nazionale Concorso Completo di Equitazione) una lettera-denuncia senza ricevere, a quanto pare, alcuna risposta. Proponiamo la lettera ai nostri lettori nella certezza di contribuire efficacemente alla battaglia per il benessere dei cavalli.
“Caro Presidente, ho assistito, ai Pratoni, all'ispezione veterinaria del CCI 2 stelle.
Con mia grande meraviglia, è stato passato, proveniente dall'holding box, un cavallo il cui movimento oscillante della testa denunciava una marcata ed inequivocabile zoppia anteriore.
Era stato visitato dal veterinario e presentava un problema acuto al nodello che non era pregiudizievole per l'eventuale futuro del cavallo.
“Vorrei fare alcune considerazioni:
- la giuria ha commesso un reato perchè tale è obbligare un animale dolente ad effettuare un lungo lavoro preparatorio ed una prova di salto ostacoli;
- la giuria ha omesso di considerare le possibili conseguenze morali, ben più importanti di quelle fisiche, su un cavallo che, essendo primo in classifica, verosimilmente era generoso e quindi maggiormente da salvaguardare;
- la giuria ha omesso di considerare le possibili conseguenze di immagine nei confronti di una federazione e di uno sport che, a parole, ha fatto del rispetto del cavallo il suo emblema.
“La tecnologia attuale mette a disposizione di chiunque dei telefonini in grado di realizzare dei filmati!
“Frequento il mondo del completo dal 1966, e, malgrado fosse allora una competizione spiccatamente militare, non ho mai visto, da parte di nessuna giuria in Italia o all'estero, passare un cavallo inequivocabilmente zoppo.
“Ancora più allarmante la circostanza che nessuno dei presenti abbia mostrato la benché minima reazione.
“E' evidente che è necessaria ed urgente una modifica al regolamento che lo allinei alla legge italiana.
“Ti segnalo anche che alcuni mesi fa, mentre partecipavo ad una gara di salto ostacoli presso il circolo Afrodite di Roma,segnalavo alla Giuria un istruttore che strattonava ripetutamente in bocca il suo cavallo fino a provocarne l'impennata.
“Il giudice al campo-prova guardava dall'altra parte e la Giuria mi ha messo a confronto con l'istruttore(che naturalmente negava)senza tener conto che io sono un ufficiale di gara”.


























