Lady Beaverbrook icona del Turf del 900
I cavalli entrano in dirittura . I “pacemaker” che garantiranno tempo record della corsa sono addirittura due Hanno concluso il loro compito. Appena in retta Joe Mercer capisce che deve giocare d’anticipo . Rompe gli indugi e lancia Bustino all’arrembaggio. Inizia la retta d’arrivo della corsa del secolo.
Tutti, proprio tutti , la vissero senza mai provare a respirare, apnea purissima. E’ trascorso mezzo secolo da quelle indimenticabili King George. Esatto quelle in cui Grundy, immenso, seppe respingere tutti i tentativi di Bustino compreso l’ultimo, una sorta di offensiva delle Ardenne, a 70 metri dal palo.
Che meraviglia , che emozione , chi se la dimentica, ci mancherebbe, eravamo in tribuna quel pomeriggio. Il figlio di Busted cede con l’onore delle armi, veste il verde e marrone di Lady Beaverbrook. Ecco, cerchiamo di conoscerla meglio la Lady che abbiamo tanto amato per quel fascino unico che ci rapiva grazie anche al suo trainer , il fantastico Dick Hern , e il suo fantino , l’amatissimo Joe Mercer.
In realtà il suo nome era Marcia Anastasia Christoforides. Non ve lo aspettavate , vero ? Esistenza da film la sua. Seguiteci. Era nata in Inghilterra a Sutton , nel Surrey dove si respira aria di Epsom , nel 1909. Ci ha lasciato nel 1994 . E’ stata filantropa, collezionista d’arte e quindi anche di cavalli che sono arte sublime. Il babbo , John o forse Johannidis, era un commerciante di tabacco cipriota ma la mamma era British. Si chiamava Mildred Nightingale Boyes. Che non vivesse di rendita ce lo conferma il fatto che per vivere dovette lavorare. In particolare come segretaria personale del ricco finanziere canadese, anche baronetto di fresca nomina, James Hamet Dunn che aveva 36 anni più di lei. La differenza di età perfetta. Oggi una lettera, domani l’esame di una pratica, l’agenda da tenere, dopodomani sposi e cambia la vita.
Correva l’anno 1942 quando la nostra Marcia divenne la terza moglie del Baronetto, giusto poco dopo la trombosi coronarica che lo aveva colpito . La seconda moglie in vacanza o chissà dove , fatto sta che fu Marcia a curare amorevolmente il suo datore di lavoro. L’epilogo scontato, appunto nel 42, sulle note di Mendelssohn . Attenti, Marcia non era una segretaria qualsiasi. Prima di tutto fu autenticamente devota, soprattutto fu bravissima e competente. Prese in mano le redini delle aziende col piglio della top manager Ovviamente insieme al Baronetto per ciò che lui poteva. Vissero felici in Inghilterra , Francia e Canada dove ovviamente avevano residenze non qualsiasi. Combinazione divennero anche grandi amici di Salvador Dalì che li ritrasse diverse volte. Un quadro , in particolare, rimase iconico : Fantasia equestre, ritratto di Lady Dunn. Tutte queste opere sono esposte nella Beaverbrook Art Gallery in Canada.
Nel 1956 Lord Dunn lasciò la nostra valle di lacrime e Marcia ereditò ed amministrò somme considerevoli, comprese quelle che avevano deciso di destinare ad un fondo per opere e scopi caritatevoli. Cosa che la vedova Dunn fece sempre e con grande devozione. Chi era uno degli amici più cari di Lord Dunn? Non c’è neanche bisogno di dirlo, ovviamente Lord Beaverbrook ovvero Max Aitken che , come Dunn , proveniva da Toronto quindi dal Canada ed era di soli 30 anni più anziano della nostra Lady. Per amicizia non lesinò i suoi consigli preziosi alla vedova e siccome lo era anche lui e da tempo , ecco che nel 1963 , a 84 anni, decise di sposarla . Cosi Lady Dunn divenne anche Lady Beaverbrook. La nostra amata Lady. Che veniva alle corse con la Rolls Royce verde e marrone, i colori di scuderia. Automobile che fu oggetto di attentato fortunatamente sventato nel 71.
Dopo solo un anno, nel 64, anche Lord Beaverbrook lasciò questa terra e insieme anche una ingentissima fortuna , molta della quale anche in questo caso da destinare ad uso filantropico. Cosa che Lady Marcia fece sempre in maniera encomiabile e con grande successo. Quando morì, nel 94, lasciò in beneficenza 300 milioni di dollari a sostegno della salvaguardia della fauna selvatica ma durante la sua esistenza la sua caritatevolezza si rivolse a tantissimi altri settori e sempre con massima generosità. In gran parte in Canada. Parentesi.
Chi era Lord Beaverbrook ? Era nato anche lui in Canada nel 1879. A 31 anni era il magnate del cemento , quindi ricco è termine riduttivo, tuttavia la sua vocazione era la politica e la editoria. Fu ben presto deputato conservatore nel parlamento inglese , si legò al premier Lloyd George che lo fece nominare pari di Inghilterra a soli 37 anni e ministro della Informazione a 38. Nel 1917 acquistò il Daily Express e nel 21 fondò anche l’Evening Standard e il Sunday Express.
Un inglese su quattro leggeva i suoi giornali, Insomma il Quarto Potere. La sua frase iconica … “ Faccio un giornale come strumento di propaganda e per nessun altro scopo.” Cosi fu e per sostenere le sue idee isolazioniste, imperialiste e protezioniste. Fu determinante il suo ruolo durante la guerra perché il suo amico Winston lo volle ministro della produzione aeronautica . Insomma uno dei vincitori della Battaglia di Inghilterra, Era importante avere una idea anche su Lord Beaverbrook.
E i cavalli ? Si chiude con loro. Lady Marcia iniziò tardi, nel 60 aprì scuderia e allevamento. Inizialmente diede in allenamento i suoi effettivi a Sir Gordon Richards , poi per fortuna arrivò Dick Hern ( uno da 16 classiche) e dopo anche Clive Brittain, si il “Pittore” ( un giorno se mi inviterete al bar vi racconterò perché il Pittore) . Rinfreschiamoci la memoria. Bustino ( St Leger e Coronation Cup), Boldboy ( Lockinge e Sprint Cup), Relkino ( Lockinge, Benson e secondo nel derby) , Ninisky ( Royal Oak, Irish St Leger), Petosky ( King George e Prince of Wales) ,Minster Son ( St Leger), Terimon ( secondo nel derby, primo a York) , Mystiko ( 2000 Ghinee). Così per ricordarne alcuni. Ah che vita incredibile la nostra amatissima Lady, compagna dei nostri anni 70 e 80 !



























