''La terza via dell'ippica italiana''
Caro Direttore, è agosto, ma non per tutti. Nonostante sia il mese della quasi-paralisi di gran parte delle attività produttive, c’è chi continua nella frenetica ricerca di una soluzione praticabile per il nostro amato mondo, prima che sia troppo tardi.
Così noi di Assogaloppo abbiamo avuto diverse riunioni ed abbiamo elaborato una ipotesi già articolata, ma che prevede, ovviamente, approfondimenti tecnico-politici, sulla quale stiamo cercando di invitare alla discussione tutte le altre componenti del settore.
Come tutti sanno, allo stato attuale esistono poche concrete ipotesi per il futuro dell’Ippica Italiana:
• Il cosiddetto “Fisso”, ovvero un improbabile contributo da parte dello Stato che, scollegando le scommesse dal montepremi, ci metterebbe sotto l’ombrello dell’assistenzialismo: antieconomico, disincentivante e sempre pronto ad essere chiuso dallo Stato stesso.
• La “gestione provvisoria” in attesa di non-si-sacosa che, oltre a non riservare fondi per la promozione ed il rilancio, ci ha fatto già esporre a spese eccessive (poiché rapportate a dodicesimi del 2009) che dovremo recuperare da qui alla fine dell’anno, con conseguente correzione al ribasso del montepremi per i prossimi quattro mesi.
C’è poi da considerare il risanamento dei conti dell’U.N.I.R.E. che se come più volte palesato fosse in tempi brevi, farebbe collassare definitivamente, in tutte e due le ipotesi citate, l’Ippica Italina.
Noi abbiamo buttato giù le basi per una alternativa a tutto questo e ne abbiamo parlato in un primo incontro informale con il neo-presidente di Federippodromi, e con altri esponenti di spicco del nostro mondo.
Certo l’idea va sviluppata, ma il gradimento per quella che è stata definita una “filosofia” diversa è sembrato tangibile e comunque ci sprona a proseguire su questa strada, sperando, una volta definito il progetto e concordato con tutte le altre componenti ippiche, di riuscire a porlo all’attenzione del Ministro Galan, affinché ci supporti nel suo ruolo istituzionale.
Nella prossima lettera specificheremo i dettagli.
Cordialmente
FABIO CARNEVALI



























