La primavera di Milano galoppo !
La primavera di San Siro è la primavera di San Siro ! Parafrasando Pozzetto “ Quando arriva , arriva….” Per fortuna diciamo noi poiché San Siro è il punto fermo, la colonna portante tecnica, qualitativa e culturale del Turf Italiano…. Che di colonne portanti ne ha due ma sappiano che la seconda, ovviamente Capannelle , al momento è ,diciamo , ai box e speriamo che questa condizione sia tale soltanto fino a settembre .
Converrete tutti che il sistema dualista su cui si fonda il Turf Italiano, con splendide e coltissime altre integrazioni, non può prescindere dalla piena efficienza delle sue due “ colonne portanti”. San Siro in questa primavera farà doppia fatica perché dovrà sostenere il peso, tecnico in particolare, di entrambi i programmi di selezione dei due ippodromi base.
Capitò, alcuni anni fa, il tempo vola, che, in autunno, questo peso fosse responsabilità di Capannelle quando la famosa infestante giapponese mise alle corde la pista magica di San Siro. E’ successo anche all’estero, in occasioni di ristrutturazione dei maggiori ippodromi e ricorderete King George a Newbury se la memoria non fa scherzi e Arco a Chantilly.
Se andiamo indietro nel tempo , quando Roma di ippodromi ne aveva persino due, ecco che , fine anni dieci ed inizio anni 20, mentre Vietti Violi ridisegnava anche Capannelle , per alcune stagioni derby e compagnia cantando si disputarono ai Parioli, su che ve lo ho raccontato molte altre volte. Proprio la dove adesso c’è il Villaggio Olimpico con annesso stupendo Auditorium , per noi melomani una seconda casa.
Fu smantellato, l’ippodromo, ma nella stessa zona , leggi ora Auditorium, nacque Villa Glori , il trotter dei romani che dopo la metà degli anni 50 fece spazio alle Olimpiadi e il Trotto ebbe il suo regno a Tor di Valle.
Ora trotto e galoppo convivono entrambi a Capannelle e guai a non avere fede nella sua riapertura. Proprio in questo 2026 , santo cielo, dovremmo festeggiare il centenario della versione attuale dell’ippodromo della via Appia. Almeno in autunno non toglieteci il sogno.
Ma come : hai iniziato a parlare di Milano e della sua primavera e ti metti a divagare in ogni modo. Giusto. Viva San Siro e la sua Primavera in erba . Che poi è appena cominciata mercoledì 18 , bis la prossima settimana e poi finalmente le sacre domeniche a partire dal 29 marzo. C’è poco da dire ogni domenica una festa che poi in parecchi casi diventa super festa. Aprile , maggio, giugno e un pizzico appena di luglio. Il nostro Turf al suo zenith.
Prendete carta e penna, oggetti ormai ignoti, e appuntiamoci insieme i momenti che non dovremmo mai perdere e non dimenticate mai che in quel parterre, in quella tribuna proprietari, con un po' di fantasia, potrete riconoscere improvvisamente al vostro fianco le figure dei giganti che hanno fatto la Storia del Turf : Federico Tesio con Donna Lidia e il Marchese Mario, Giuseppe de Montel, i fratelli Crespi, il conte Felice Scheibler, Gino Mantovani, Carlo Vittadini, la signora Bianca Verga, Carlo d’Alessio, Paolo Mezzanotte, Pio Bruni, alt mi fermo perché altrimenti rischierei di mancare di rispetto a chi magari resterebbe fuori dall’elenco ingiustamente.
Perché tutto il grande turf italiano e non solo è passato da San Siro , i grandissimi proprietari, allevatori e allenatori, i più acclamati fantini… ah le pagine di Ernest che emozione , ha consegnato San Siro , la sua pista e le sue corse alla eternità! Riprendete carta e penna altrimenti , una chiacchera tira l’altra, non la finiamo più, eh si perché su San Siro non basta un librone. Sabato 4 aprile aria di Parioli ed Elena con il Gardone e il Seregno, eh lo so che non sono più listed, altro discorso ma non ora, sono tuttavia tappe canoniche che portano, separatamente alle due classiche sul miglio.
Sabato 12 e 18 un pizzico di Roma a Milano perché disputeremo il Cloridano , HP che indirizza i tre anni , se buoni verso il Tudini quindi 1200, e poi il Circo Massimo, listed sui 1800 che spinge gli anziani verso un po' tutto , persino ad immaginare un successivo furlong in meno ma più facilmente in più…
Domenica 26 tempo di Certosa, occhio che è listed ed è già momento intergenerazionale, sui 1000 è chiaro. Il primo maggio, un venerdì, provate ad immaginare sullo sfondo la meravigliosa quinta naturale dei Castelli e a due passi non il Ribot ma la Trattoria Salvi…eh già pomeriggio di Elena e Parioli, il summit sul miglio per i tre anni, le nostre Ghinee. Sono gruppo tre ma la loro dotazione è oltre il gruppo due, 187 mila euro .
D’accordo , non sarà complementare a Newmarket ma ad altre ghinee si e noi abbiamo bisogno di ospiti che rivalutino il rating della corsa e, soprattutto, i premi sono tornati ad essere pagati regolarmente. Il giorno dopo profumo di Derby con il Filberto sui 2000, tornato listed , una delle corse canoniche del Senatore per andare a Capannelle tre settimane dopo. Stesso pomeriggio anche per il tradizionale HP di Primavera.
Domenica 10 maggio il Paolo Mezzanotte sui 2200 per femine anziane, listed che qualifica e soprattutto ecco l’Ambrosiano , gruppo tre ben dotato ( 121mila) sui 2000 , una delle nostre pattern che tiene lo status con disinvoltura perché gli ospiti non mancano, è messo bene nel contesto mercuriano. Gran bel sabato quello del 16 e qui cominciano un po' le sistemazioni perché , se devi sobbarcarti il carico di due programmazioni di selezione, devi armonizzare per forza anche rischiando qualche forzatura.
Questo sabato Incisa verso le Oaks, Bereguardo listed da Vittadini sul miglio ma anche i romani Ricchi, HP veloce e il Tadolina – Patrizio Galli , super handicap per le femmine anziane sul miglio. Il Nogara Borromeo con i sui 1400 in pista dritta, un tesoro tecnico unico in Italia, ci porta al 24 maggio .
Eccoci al due giugno a Capannelle per il derby day, eh magari . Forse questa per chi è appassionato a tutto campo la ferita più grave ma menomale che c’è San Siro che ospita il Blue Ribbon day e tutto il resto che vuol dire , sapete ovviamente tutto di loro, Repubblica, D’Alessio, Tudini, Sbarigia , Botti, Perrone come l’attacco della formazione del Brasile 1958 che tutti sapevamo a memoria : Garrincha, Didì, Vavà , Pelè e Zagalo. E Josè era nel gruppo .
Con il 7 giugno entriamo in pieno territorio sansiriano : Giubileo, Royal Mares, Crespi e Bimbi. Oh, tre listed e una pattern . Scaliamo al 21 e guai a chi mancherà : Oaks, Milano, Vittadini, Bersaglio e Coppa d’Oro. Che pomeriggio e con le Oaks a 418 mila abbiamo una chance in più per restare gruppo due.
Siccome il Milano vale 231mila e nelle ultime stagioni è in buona ascesa di rating si potrebbe anche sperare in un bel 110 per tornare gruppo due. Il Senatore toglierà il saluto a tutti noi se non ci riusciremo, questa è la sua CORSA e non si discute. Scivoliamo al 27 che è un sabato per gustarci in sequenza Trenno, Primi Passi, Italia , Estate Brambilla. Ah l’Italia , il derby vero, la riprova di quello di Capannelle con anche ospiti e yearling acquistati all’estero. Fatalmente da inizio anni 80, apertura derby grazie a san Franco Aloisi, pensare che chi vi scrive era contrario, se ne fanno di stupidaggini, il gran premio d’Italia non trova pace e temo non la troverà mai.
Ultimi meravigliosi fuochi , il martedì sette luglio, con i due anni nel Mantovani e nel De Montel, il Lombardia e poi il Bocconi per i gentlemen e amazzoni. Eh si, finisce qui la primavera con un po' di estate milanese. Tranquilli già il cinque settembre avremo il Cancelli…. San Siro , la Scala del Turf !




























