Ippodromi e Trotto, 14 richieste per Unire e Zaia
ECCO I 14 PUNTI principali del documento programmatico discussi e condivisi dal Coordinamento Ippodromi e dal “Comitato Permanente Trotto” da presentare all’Unire e al ministro Zaia
1 – CONFERMA E SVILUPPO DELLE RISORSE ECONOMICHE DA DESTINARE ALL’IPPICA: INIZIATIVE CONSEGUENTI.
La certezza delle risorse ed il suo sviluppo sono la base di qualunque “Piano Industriale” si ritiene che debba essere studiato un meccanismo misto già peraltro in atto dopo la Legge 184/2008 (1/3 del Bilancio Unire è infatti oggi sostenuto dalle Slot Machines), che preveda di attingere dalle risorse prodotte, dai “Giochi tutti” e dalle “scommesse ippiche” con incentivi meritocratici finalizzati al suo sviluppo.
2 – PROGRAMMAZIONE CONCORDATA DEL CALENDARIO DI CORSE FONDATA SU PRINCIPI DI QUALITÀ, EQUITÀ, LEGALITÀ, E PRODUTTIVITÀ.
Il calendario delle corse non può che essere concordato e condiviso con le Rappresentanze dell’ippica, sulla base dei valori sopra indicati che sono in assoluta sintonia con il Progetto del Ministro Zaia.
3 – RIFORMA DELLA TV IPPICA: NOSTRA PROPOSTA PROGETTUALE FINALIZZATA ALLA TRASMISSIONE IN DIRETTA E SU INTERNET.
Scheda tecnica allegata.
4 – RIFORMA E RISTRUTTURAZIONE DEGLI ISTITUTI DI ASSISTENZA E PREVIDENZA DEL SETTORE.
Questione fondamentale da discutere e risolvere urgentemente con il supporto fondamentale delle Categorie Professionali.
5 – RIFORMA DEI REGOLAMENTI DOPING.
Questione delicata e decisiva da discutere e risolvere urgentemente con il supporto fondamentale delle Categorie Professionali e dagli ippodromi.
6 – IL CONFLITTO DI INTERESSI, TEMA DELICATO DA APPROFONDIRE.
E’ un tema delicato già affrontato nella Legge 169/1998, poi superato, e dalla Legge 449/1999, ma meritevole di riflessione e proposte innovative.
7 – IL RAPPORTO CON I COMUNI ITALIANI (ANCI). TUTTO DA APRIRE.
Circa 30 ippodromi sono di proprietà Comunale è necessario aprire un tavolo di confronto con le Amministrazioni Locali e con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
8 – NUOVO REGOLAMENTO DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA E CODICE ETICO.
L’Unire ha presentato un nuovo Regolamento e dovrà, come indicato dal Ministro Zaia, affrontare il tema del “Codice Etico”. Sul tema è necessario avviare un confronto con le Associazioni di Categoria e gli Ippodromi.
9 –“REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEL RUOLO E LA CLASSIFICAZIONE DEGLI IPPODROMI”.
In linea con quanto indicato nel “Progetto Zaia” è necessario definire con il supporto delle Categorie ed ovviamente degli ippodromi, tale Regolamento e finalmente “Classificare” gli ippodromi italiani sulla base di parametri predeterminati, tecnici, economici, qualitativi e di ruolo per ciascuna classe di appartenenza. Aprire da subito un tavolo di confronto.
10 –ISTITUZIONE A LIVELLO MINISTERIALE ED UNIRE DELLA “CONSULTA DELL’IPPICA”, COMPOSTA DA RAPPRESENTANTI DELLE CATEGORIE IPPICHE ED IPPODROMI.
La “Consulta dell’Ippica” non può che essere il primo strumento operativo di confronto tra Unire, Categorie, Ippodromi. Nel loro piccolo i “Comitati Permanenti” trotto e galoppo ne rappresentano un esempio.
Aprire subito un tavolo di confronto finalizzato a definire criteri e metodi per formare davvero questo nuovo organo rappresentativo dell’ippica italiana
11 – PUNTUALITA’ PAGAMENTI PREMI E CORRISPETTIVI ALLE SOCIETA’
Questo tema è urgente e irrinunciabile: non è possibile proseguire in questo modo!!!!
12 – REVISIONE SCOMMESSE E RAPPORTI CON AAMS.
La riforma delle scommesse attuali, le nuove scommesse, una nuova Tris/Quartè/Quintè, una riforma della V7 ed altre ancora. Temi urgenti da affrontare anche con competenze tecniche specifiche.gli ippodromi e gli assuntori di scommesse possono dare contributi importanti di alta qualità.
13 – PREVISIONE DI ISTITUZIONALIZZARE NUOVI ENTI TECNICI
L’operato negativo di questi anni ci porta a riproporre nuove aree, o Enti, o settori tecnici,che valorizzino anche le tante competenze presenti nel settore.
14 – PREVISIONE DI UNA NUOVA LEGGE CHE REGOLAMENTI IL SETTORE E SUPERI LE LEGGI 169/98 E 449/99 ORMAI DESUETE E SUPERATE.
Ormai è sotto gli occhi di tutti la necessità di superare il quadro legislativo sopra citato. E’ necessario attivare un percorso anche politico con il Governo e con il Parlamento finalizzato ad un nuovo quadro legislativo.


























