Gran premio Jegher batte il corner a Treviso
L’Ippodromo Sant’Artemio di Treviso apre le porte alla festa di primavera con il Gran Premio Giorgio Jegher gruppo III con dotazione di 35.200€.
Celebrato ogni anno presso l’ippodromo Montebello di Trieste; a seguito della chiusura dello stabile la corsa è stata trasferita a Treviso proponendo un super handicap che trova per l’occasione, la pista da 1000 metri e perciò un’affollata edizione.
13 i partenti al via nella nuova sfida che per la prima volta si celebra su una pista diversa da Trieste.
Gli occhi sono puntati su Eminem Font, al top della forma e alla costante ricerca del successo classico. Il controfavorito è Bat Host, molto sfortunato nel Ponte Vecchio ma comunque un soggetto regolare e in netta crescita.
Ai 20 metri tentano di sfondare la regolare Enki Brown effe e il più veloce Diamond Francis proveniente da 3 successi consecutivi.
La condizione di corsa affollata e l’assenza di un netto favorito lasciano anche a Desdemona, Cocco Bfc e Collier il ruolo di non impossibili sorprese.
Una corsa salvata in “calcio d’angolo” dopo la triste chiusura dell’Ippodromo Montebello di Trieste. Il “Jegher” racchiude una grande storia che ha permesso a Trieste di ricostruirsi dalla guerra.
Istituita nel 1964 alla morte di Giorgio Jegher.
Jegher era una figura chiave del trotto triestino (dopo che la guerra aveva devastato la città che stava perdendo tutte le attività produttive) e che, insieme a Mario Coccia, inventò la schedina del Totip trasformando in gruppi di cavalli i fatidici segni (1 x 2) che popolavano i sogni degli italiani.
Giorgio Jegher, uno sportivo dell’atletica leggera , nel 1945 divenne direttore della società di corse triestina portando all’ippodromo importanti ippici e cavalli: su tutti Mistero e Bayard, con “l’ammiraglio” Ugo Bottoni. Nel 1950, a Trieste si muovevano già i primi passi con il trotto montato (Antonio Quadri che sarà a lungo un reuccio del Montebello)
Con il grande impegno di tutta la famiglia Jegher nel tener viva la passione per il nostro sport riuscirono a lanciare Trieste nel panorama ippico italiano inaugurando per la prima volta nel bel paese le corse in notturna.
Il record della corsa resiste da 11 anni, lo stabilì nel 2007 (anno in cui dopo 60 anni di meravigliosa ippica si giocava l’ultima schedina del Totip) in 1.12.7 El Nino. Dato che non è solo inerente alla corsa ma si concretizza anche come il record assoluto sulla pista triestina.
Ad intrattenere il vasto pubblico ci sarà la prima edizione della Festa di Primavera.
Oltre 40 gli espositori che hanno aderito alla proposta e che saranno presenti per tutto il pomeriggio dalle 14 alle 19. Diverse le categorie merceologiche presenti; benessere e cura della persona, fiori e piante, oggettistica di livello per la casa e immancabilmente – dato l’avvicinarsi della festività pasquali –uova di cioccolato, focacce e colombe.
Una festa di primavera che preannuncia un inizio stagione molto veloce e con appuntamenti di alto livello




























