GOODWOOD CHE SHOCK
Siamo a 300 metri, salita compresa, dal traguardo delle Sussex. Siamo anche tutti incollati al teleschermo mentre oltre 20 persone sono palpitanti in tribuna e lungo lo steccato. Attendiamo tutti soltanto un evento: lo scatto all’esterno fulminante, la rasoiata come quella del “ Pirata” sul Galibier, da parte questa volta di Field of Gold, il campione che deve consacrarsi contro gli anziani.
Veste la giubba , amata tra le amate, di Juddmonte , la griffe del principe Khalid Abdullah. In poche frazioni di secondo abbiamo comunque il tempo di sgranare gli occhi perché quella giubba è arroccata al comando quasi in corda e il cavallo che la rappresenta non da segnali di cedimento. Controlliamo bene, non è grigio. Non può essere Field of Gold.
Dove è allora il dominatore delle St James ? Fermo, sul passo, incapace di operare il celebrato cambio di passo, lo scatto che tutti aspettavamo. Non va oltre il quarto posto ma il compagno, il carneade Qirat ( inutile fratellastro di Bluestocking) la porta a casa ma non è la stessa cosa. Sussex shock ! Tutti nel sacco di Richard Kingscote e di Ralph Beckett che, evidentemente, con quella casacca è fatato.
La prima cosa che viene alla mente, a tutti via, è di dare la colpa a William Buick. Via con le accuse : ha aspettato troppo, non ha trovato la scia giusta, non lo ha sostenuto a dovere e avanti Savoia… i cavalli parlano di solito poco e se lo fanno è sempre uno o due giorni dopo una corsa. Ci pensano su e parlano con il linguaggio del corpo.
La mattina dopo John Gosden e il suo team aprono il box del box del Kingman e immediatamente si accorgono del posteriore gonfio. Lo fanno muovere e lui zoppica. Ha parlato . Non è stata colpa sua e nemmeno di Buick. Adesso bisogna attendere che il gonfiore si assorba, tre o quattro giorni , e poi sotto con tutti gli esami possibili. Solo allora si comprenderà al meglio il grado dell’infortunio e i tempi di recupero. Come ha dichiarato il trainer… il futuro di Field of Gold è al momento in ghiaccio, congelato.
Per ogni autentico appassionato, un dolore, una rabbia, uno sconforto. Per tutti gli altri cavalli in campo una beffa. Già perché si sono fatti sfuggire Qirat, fino a quel momento da handicap, un po' da polli , terrorizzati dal potenziale scatto di Field. Cosi Rosallion ed Henry Matisse quando muovono non possono fare altro che finire secondo e terzo mentre quasi da fermo Field è ancora quarto davanti a Docklands che il suo giorno di gloria, quasi alla Qirat, lo aveva avuto nelle Queen Anne. Insomma , da questo Glorious Goodwood solo brutte notizie allora ? Figuriamoci, un meeting lancia, premia, esalta. Gloria per tanti, occasioni per tutti.
Fior da fiore ecco alcune sensazioni esaltanti , almeno per noi. Beh, un paio di puledri, sempre e per forza, sono la gioia che si fa futuro ed è già presente. Zavateri sui 1400 delle Vintage per la conferma. Passaporto vidimato, via libera per osare nelle Dewhurst passando per le Champagne. Come dove ? Newmarket il summit, Doncaster la tappa.
Questo Whitout Parole gestito da Eve Johnson Houghton , dinastia preclara, sa solo vincere, il difetto più desiderato in un cavallo. Ce ne è un altro di ragazzino che ha rubato l’occhio. Coppull nelle Richmond sui 1200 e con lo stile di chi la sa lunga. Oltretutto con la sua vittoria nobilita le linee assunte in precedenza. Flyer per destino paterno, Bated Breath , questo allievo di Clive Cox punta dritto le Mill Reef e magari poi le Middle Park, il suo mare sembrano, al momento, essere i 1200. Mare, non lago.
Ci sarà pure una regina in questo Glorious ? Di più. Folgorati da Whirl. Non segue dibattito. Imperiosa nella bufera, avvio con bandiera per terrore dei fulmini, terreno estremo ma lei ha volato. Sta a vedere che alla Minnie gli fischieranno le orecchie. Prima o poi la riacchiappa e salda i conti. In famiglia in ogni caso. Dopo la Wootton Basset e madre da Galileo, chi altri altrimenti, il diluvio , appunto… Piano perché la linea è ultra solida perché quando c’è una conferma tutto torna.
Cercene , Australia corretto come il caffè da Acclamation, è una signora cavalla da gruppo uno, rivolgersi alle Coronation. Ebbene , lasciata sul posto. E sono due tre anni. Allora la generazione è buona ? Si lo è. Se non ci credete occhio alla Goodwood Cup , forse lo strillo super in prospettiva. Attenti, da qualche stagione la Coppa ha lasciato i 4200 che furono di Tenerani oppure di Lemoss per approdare ai più mercantili ( si traduce Melbourne Cup) 3200 che ti fanno fondista si ma anche potenzialmente classico.
Si può vincere la Coppa del Sussex a tre anni ? Se ti chiami Stradivarius si . Adesso anche se il tuo nome è Scandinavia. Ha dominato con la classe di un duemilaquattrocentista , vuol dire molto . Ha vinto sui 2000, è cresciuto sui 2600 di Newmarket in pattern, era ancora verde al Royal nel Vase. Ora è quasi allo zenith ma ha bel margine ancora. Ha saltato scherzando Illinois, compagno di scuola, uno che ha un curriculum da dirigente , secondo di Gold Cup fresca. Justify e mamma da Galileo vi dice niente ? Esatto sempre loro… si corre in 11 ma vince sempre Aidan… beh quasi.
Ci ha lasciato altro il Glorious Goodwood ? Certamente, scorrete i risultati e divertitevi a trovare tutti gli spunti che più vi aggradano….




























