Galoppo, la famiglia Botti sfiora il poker
GIOVEDì PRIMO MAGGIO il galoppo proponeva tra Capannelle e San Siro i primi confronti importanti per i due anni. Nelle quattro prove d'élite tra Roma e Milano sfiorato l'en plein dalla maison Botti. Ha aperto la grande giornata dei babies di Cenaia Indipendenza, una piacente erede di Intense Focus che è emersa chiaramente nel Marguerite Vernaut, target della dirittura romana per le puledre. Buono il finale di Anchise,emersa al largo per il secondo posto nei confronti di Maremmasanta, attiva fin dalle prime fasi di gara. Indipendenza sarà ora indirizzata al Perrone, obiettivo di livello della stagione capitolina per i due anni. Tra i maschi del Toulose Lautrec, guardando al Giubilo, facile affermazione per il bottiano Ginwar, un figlio di Martino Alonso.
Buona l'impressione visiva del secondo classificato, il grigio Giacas che in scuderia Di Chio fanno buono e probabilmente da attendere su distanze maggiori. A San Siro le puledre avevano a disposizione il Poncia e qui numero di Fontanelice che vinceva per dispersione sempre per la gioia di Stefano Botti. Tra imaschi del Lampugnano vittoria del coriaceo Sopran Sanson. Il grizzettiano respingeva nel finale il bottiano Now And Never che aveva dato l'impressione ai 200 finali di poter prevalere.
P.A.


























