Fieracavalli, alla scoperta delle ''vie verdi''
UNA STRIGLIATA per togliere la polvere. Una carezza al collo della nostra cavalcatura e alle nostre spalle un sentiero che si perde tra i boschi. Potremmo essere ovunque. Purché in sella. Purché il nostro compagno di viaggio sia il cavallo.
Le chiamano “vie verdi”, sono strade e sentieri “lenti”, perché cadenzati da un ritmo lontano, sul filo della memoria e della tradizione di un luogo. Vie verdi, non solo perché a guidarci è un animale che nasce libero e selvaggio, di grande sensibilità, ma anche perché, insieme, uomini e cavalli, imparano a conoscere un’Italia di piccoli scorci e di paesaggi dove lo spirito e lo sguardo si possono perdere per distanze lunghissime. Un’Italia di colori e costumi che si può toccare con un dito quando a guidarci è l’idea di un’avventura che non dà spazio al tempo. Scorre soltanto seguendo il ritmo della natura. E per questo emoziona. C’è qualcuno che ha capito prima di altri tutto questo. Non solo. C’è qualcuno che ha capito che il linguaggio sacro che uomini e cavalli sanno creare può far recuperare la memoria di quell’Italia di piccoli scorci che il turismo di massa ha messo in un angolo. Così, vivere a tu per tu con il cavallo, può costituire un primo passo verso la conoscenza della tradizione di un territorio, dei suoi equilibri naturali, delle sue regole di vita. E allora, ecco che l’equiturismo diventa ecoturismo. Ed ecco che l’uomo torna a rapportarsi con la natura, dialogando con essa, con discrezione, stupore e meraviglia. Oggi assistiamo ad un rinnovato interesse per l’ambiente e per le tradizioni culturali ed enogastronomiche tipiche di un luogo. La scelta del cavallo come compagno ideale di questa riscoperta è quasi naturale, perché è sempre stato una presenza importante nella vita dell’uomo. Un animale sensibile, semplice e virtuoso, in armonia con la terra, naturalmente capace di suscitare passioni
Fieracavalli (Verona, 5-8 novembre) anche quest’anno si è posta come luogo di riflessione rispetto all’idea che l’ippoturismo possa costituire un volano culturale per lo sviluppo del turismo ecocompatibile e per la preservazione delle biodiversità animali. A questi temi è stato infatti riservato il Salone del Turismo ( padiglione 4) una vetrina promozionale ove operatori del settore, enti regionali e appassionati potranno incontrarsi e scambiare tra loro nuove proposte e nuove esigenze. Un progetto in crescita anno dopo anno che mira a sviluppare attraverso l’equitazione di campagna sia l’agricoltura che la preservazione del territorio proponendo un modo di fare turismo moderno e insieme antichissimo.

Un gruppo di amici in carrozza in terra di Sicilia



























