Derby alle Capannelle, ci provano in dodici
E' USCITO dalla dichiarazione dei partenti del venerdì mattina un Derby del galoppo di dodici partenti. Non solo Nastro azzurro ma un super convegno che ci riconcilia con l'ippica. Domenica sarà davvero il giorno di andare alle Capannelle perchè i cavalli è ancora bello vederli all'ippodromo. Non ci sarà da tirare un attimo di fiato in una meravigliosa suite che mescola sapori, distanze, protagonisti. Classiche a gogò per risvegliare l'orgoglio di appartenenza al turf.
Che ne dite dei velocisti nel Tudini, 1200 in dirittura, sgabbiata e via prendere posizione per poi dare l'allungo fiammante nei 200 finali. Qui c'è una chance ben delineata, quella di Bettolle, la freccia pisana gestita in maniera esemplare nella sua carriera, che dopo lo splendido acuto del Premio Carlo Chiesa cerca il bis. Le alternative sono Dagda Mor e Rosendhal, flyers di valore eccelso. Vecchi pirati di queste bagarre in dirittura. Se volete il cavallo per sparigliare c'è pronto Via Garibaldi. Occhio perchè sta volando. E' svelto, lotta, riparte. C'è spazio anche per la passione amatoriale. Il Premio Arnaldi è il Derby dei gentlemen, ormai un must del pomeriggio del Nastro Azzurro. Dalla scuderia Bietolini girano belle voci su Jack Boy, bello tonico l'altro mattino quando ha tirato l'ultima volata a Best Tango, che dopo il Parioli allunga pensando di tenere anche i 2200 del Derby. Il Boy, con il preciso Riccardo Belluco in sella, non se la porta da casa perchè l'Arnaldi lo ambiscono e lo preparano per tempo in tanti e nel campo c'è un cavallo che sprizza una condizione spettacolare: il dormelliano Rosier. E la sua interprete Maria Moneta è una che sa aspettare. Sarà un bel duello, emozione pura.
Eccoci alla corsa che ricorda un nostro collega, un vero appassionato e fine tecnico delle corse, dalla competenza e cultura ippica smisurata e dal cuore e dall'anima di ragazzo sognatore, Mauro Sbarigia. Ne celebra la memoria una bella corsa che può vincere l'altro dormelliano Bastiani. Danneggiato nel Parioli, domenica pomeriggio il tre anni di Bolgheri cerca la rivincita. Porsenna, un Dylan Thomas stimatissimo dal team Botti tanto che fino all'ultimo è stato in predicato per il Derby, è il contro.
A proposito di grandi uomini che hanno reso illustre l'ippica italiana: il Premio Carlo D'Alessio, di gruppo tre, per anziani e sul miglio e mezzo ha sempre un suo fascino: l'edizione di quest'anno chiama il grizzettiano Vola e Va.
Gran finale con il Derby (gr.2 m. 2200), che nel suo plateau di 12 aspiranti, è corsa senza il netto favorito, dunque apertissima e bella da giocare. Lo stato del terreno potrebbe essere decisivo. Sul pesante Celticus (da Stroll, training di Stefano Botti e monta di Fabio Branca) potrebbe spuntarla. Nel milanese Premio EmanueleFiliberto, la miglior sintesi della selezione di San Siro al Derby, ha mostrato progressione lunga e tempra.
Sul buono i sussurri di Cenaia, quartier generale di Stefano Botti, dicono che Wish Come True (da Aussie Rules) e Biz The Nurse (Oratorio) sarebbero i migliori della cinquina dell'ex cavaliere oggi leader dei nostri allenatori. La selezione romana conta su Best Tango, autorevole laureato del Parioli che allunga, e Lodovico Il Moro, un cavallo bellissimo e atletico per il quale Luigi Riccardi ha ingaggiato monta di assoluto prestigio, Ioritz Mendizabal.
Boite, per i colori della Eledy, allenato in Inghilterra da Peter Chapple-Hyam ha vinto la sua maiden a Pontefract e non va sottovalutato. Rottmayer, la giubba di Dormello e il training della divisone francese della faamiglia Botti, è un puledro ancora verde ma le linee francesi sono solide.
Bruno Grizzetti ha un gran feeling con il Nastro Azzurro, un suo cavallo è sempre lì a lottare per il massimo traguardo e quest'anno la sua pedina principale è un soggetto che ha la faccia del corridore solido: Fairy Nayef se l'è giocata a
viso aperto in tutte le sue uscite di questa stagione.
Notti Magiche (da Montjeu) è la carta nascosta del trainer di Viggiu'. Dal debutto è venuto avanti un mare di lunghezze. L'idea di quota è Russianduke, una sola corsa sbagliata a due anni per una pessima interpretazione ma questo puledro allenato a Cenaia da Stefano Botti ha fatto uno spettacolare passaggio d'età e l'ultima prestazione non è passata inosservata a chi studia i video delle corse: questo Duke Of Marmalade tardivo entra ultimo in dirittura a San Siro e poi piazza una progressione robusta, imparabile. E l'impressione è che abbia ancora dei margini di miglioramento.
L'ippica italiana fa festa domenica in una Capannelle che presenta il suo pomeriggio di gala. E' il Derby signore e signori, non si può mancare.



























