D'Alesio: Continuerò a battermi per il Caprilli
Lettera aperta di Attilio D'Alesio: ""Sulla situazione del Caprilli si sono spese molte parole, idee, proposte e purtroppo recentemente anche in Consiglio Comunale pessime "allusioni" e singolari "riferimenti" alla mia persona, citata come "l'ex assessore" che si " permetterebbe" di fare proposte, secondo qualcuno inaccettabili.
Venendo alle questioni serie, credo che il sindaco e il Consiglio stiano lavorando da anni, ormai, per trovare una soluzione occupazionale per i 20 lavoratori e per salvare l'ippica in città. Di proposte sul tavolo ce ne sono diverse: da Alfea, che negli ultimi due anni ha gestito per qualche mese, in affitto di azienda, i periodi di corse lasciando la gestione degli altri mesi alla Labronica in liquidazione, ma anche il progetto interessante del campo di golf a Banditella e l'equitazione alla Ceschina.
Io non mi permetto di esprimere giudizi su questo importante lavoro che sta portando avanti il sindaco. Tra l'altro, ricordo a tutti che proprio lui mi ha affidato la delega allo Sport nella prima legislatura e di questo lo ringrazio tantissimo.
Non sta a me esprimere giudizi, non faccio politica da tempo e dal dicembre del 2008 ho lasciato quella delega che avevo assunto nel 2004. Potrei ricordare il gran lavoro fatto insieme su tante questionisportive, ma devo anche precisare che non ho mai avuto la delega dell'ippodromo, da cui peraltro avevo preso l'aspettativa.
I miei interventi sul Caprilli sono fatti in qualità di presidente della Caprillina, della Rappresentanza Ippica nazionale e del Coordinamento Ippodromi e la proposta che ho avanzato all’assemblea dei lavoratori è solo l'ultima presentata. La Labronica, che ha gestito e gestisce l'ippodromo e che è titolare della convenzione con il Mipaaf, è anche l'”affittuaria" della struttura: gestisca la riunione di corse oltre che gestire come ha fatto fin'ora i mesi di non corse e operi in continuità aziendale.
Certamente il direttore del Mipaaf ha confermato al sindaco che questa strada è assolutamente percorribile: una società in liquidazione o in concordato preventivo può essere titolare di convenzione e gestire l'ippodromo e le corse.
Tra l'altro segnalo che iniziare le corse consentirebbe di percepire i corrispettivi previsti dalla convenzione con il Mipaaf, pari a circa 1 milione di euro, garantendo non solo il lavoro ai dipendenti della labronica, ma anche a centinaia di operatori del settore.
Non capisco come si possa definire inaccettabile questa proposta: il liquidatore sta gestendo l'ippodromo e può legittimamente gestire le corse, che peraltro sono quelle che portano piu soldi nelle casse delle società di corse. Mica si penserà che Alfea, che è una società per azioni e non una Onlus, verrebbe a gestire le "nostre" corse per spirito umanitario? Riepilogando, quindi, a oggi questa è una proposta concreta per iniziare, magari il 20 luglio, le corse nel nostro ippodromo e sono certo che i lavoratori non si tirerebbero indietro. Quanto sopra fino al 31 dicembre 2013, poi dal 1 gennaio potranno partire concretamente i progetti su cui sta lavorando il Comune: la concessione trentennale ad Alfea, l'equitazione, il golf.
Con questa semplicissima proposta non credevo di sconvolgere i lavori di un Consiglio e meritare di essere deriso e offeso, ma pazienza... L'alternativa a questa proposta è quella avanzata dal "mio" segretario, De Filicaia, e cioè sospendere la convenzione, non fare le corse al Caprilli, non percepire nemmeno un euro e rimandare tutto all'anno prossimo".


























