Crisi dell'ippica, la Sicilia vuole la secessione
L'AIS (Associazione Ippica Siciliana) comunica: "Le componenti della filiera ippica siciliana, società di gestione degli ippodromi, allevatori, proprietari di cavalli, allenatori, fantini, guidatori, associazioni sportive di equitazione, operatori e imprese dell’indotto ecc., in data 23 gennaio, hanno costituito, a tutela dei propri vitali e legittimi interessi, l’Associazione Ippica Siciliana, con sede in Palermo. Si ha la ferma volontà di scongiurare la fine del settore e si vuole contribuire ad individuare soluzioni che consentano di superare la crisi e di rilanciare l’ippica, in particolare quella siciliana.
"E’ stato eletto Presidente il dr. Concetto Mazzarella; sono stati eletti Consiglieri, in rappresentanza delle varie componenti del settore i signori: rappresentanti degli Ippodromi siciliani - Sig. Salvatore Macchiarella (vice-Presidente) e Dr. Fabio Faraci (Segretario); Allenatori trotto - Sig. Matteo Di Meo; Allenatori galoppo – Sig. Giuseppe Cannarella; Guidatori – Sig. Giovanni La Rosa; Fantini – Sig. Carmelo Zappulla; Allevatori trotto – Sig. Natale Lo Cicero; Allevatori galoppo – Avv. Sebastiano Cassarisi; Proprietari trotto – Sig. Antonio Ficarra; Proprietari galoppo – Sig. Salvatore Bellassai.
Come primo atto l’associazione ha inviato una lettera al Presidente della Regione, al Presidente dell’Assemblea Regione Sicilia, agli Assessori Regionali competenti per materia, ai Presidenti delle Commissioni e dei gruppi parlamentari.
"Il documento analizza la grave crisi del settore ippico, che in Sicilia mette a rischio duemilacinquecento posti di lavoro e rende incerto il destino di millecinquecento cavalli; propone una riorganizzazione dello stesso ispirata a principi di liberalizzazione; sottolinea la penalizzazione del sistema ippico siciliano che produce quasi l’8% delle risorse complessive e ne riceve meno del 5%, inoltre, la flessione delle scommesse in Sicilia è sensibilmente inferiore a quella nazionale.
"In particolare si chiede alla Regione Sicilia l’adozione dei seguenti provvedimenti di sostegno al settore:
- integrare in modo congruo il montepremi, assegnato dall’ASSI per l’anno 2012, per le corse che si disputano negli ippodromi siciliani per le specialità del galoppo e del trotto;
- sostenere un campagna pubblicitaria e di informazione che evidenzi i valori positivi dell’ippica e dell’equitazione e che avvicini i siciliani al mondo del cavallo.
- intervenire nei confronti del Governo Nazionale, in particolare con il Ministero delle Politiche Agricole da cui dipende l’ASSI, per far sì che alla filiera ippica siciliana vengano assegnati fondi (montepremi delle corse, corrispettivi per la gestione degli ippodromi e provvidenze per l’allevamento) proporzionati alle risorse prodotte in Sicilia (prelievi, al netto delle imposte, sulle giocate ippiche accettate sul territorio siciliano).
"Si chiede all’Assemblea Regionale Siciliana, che ne ha competenza esclusiva ai sensi dell’art. 14 comma 1 dello Statuto, di voler valutare le possibilità, dopo i necessari approfondimenti con le componenti del settore, di promulgare una apposita Legge Regionale che disciplini l’attività ippica in Sicilia ispirata ai suddetti principi di liberalizzazione del mercato e di valorizzazione dell’iniziativa imprenditoriale.
Per approfondire i temi evidenziati sono previsti incontri con le competenti Autorità Regionali.
Una lettera ufficiale è stata inviata alle Autorità Regionali".


























