Comitato Europeo Pattern e riflessioni sullo stato dell'arte del galoppo
Capannelle ha ottenuto il via libera per il 2024 e cosi il Ministero Agricolo ha potuto ufficializzare l’intero calendario per tutto l’anno, speriamo di grazia, 2024. Nel frattempo, pochi giorni orsono, il Comitato Europeo Pattern ha completato i suoi lavori ed ha licenziato l’elenco delle pattern e delle listed di tutto il continente, Italia dunque compresa, e, sempre di conseguenza, il nostro Ministero ha predisposto elenco ufficiale integrato con gli indispensabili Handicap Principali e con alcune super condizionate. Quanto basta per avere tutto il quadro completo e magari , avendone contezza, procedere a qualche riflessione da condividere con ogni appassionato.
Del resto chi è autenticamente baciato dalla grazia di amare il Turf, sul serio però, sa perfettamente in primo luogo che questo elenco è una sorta di Vangelo e , subito dopo, sa anche che la grande selezione si sostanzia in ping pong tra Milano e Roma ( le pattern sono tutte programmate sui due ippodromi) con la preziosa partecipazione e complemento di listed ma anche di super condizionate e HP da parte di tutti gli altri ippodromi .
Ciò che non dobbiamo mai dimenticare è che il compito di ognuno di noi, quale che sia la sua qualifica, incarico, ruolo, è quello di fare in modo che sia sempre tenuta in vita la piccola fiammella della passione evitando che diventi cenere alle quali sarebbe inutile fare la guardia , come ci ha insegnato il sommo Gustav Mahler. Le vicende attuali ci permettono anche una immediata felice considerazione : Il Comitato Europeo Pattern ha avuto modo di apprezzare nella giusta misura l’impegno e la volontà del nostro Turf che ai lavori conclusi pochi giorni fa si è presentato guidato dal suo più alto rappresentante manageriale ovvero il Direttore Chiodi.
Questa fiducia e apprezzamento hanno permesso alla Italia del Galoppo di far parte ancora di quel consesso che aveva contribuito, inizio anni 70, a fondare e far lievitare nel migliore dei modi. Siamo ancora nel gruppo, sia pure non con le stesse prerogative dei fondatori ma ci siamo e con noi ci sono ancora le nostre pattern e listed che sono il cuore della selezione ed insieme il volano del nostro valore oltre che tecnico anche commerciale. Insomma cartina di tornasole dello stato di salute del nostro Turf. Che ha la febbre , è noto, da una ventina di anni ma è ancora vivo e potenzialmente in grado di esprimere ancora una ragguardevole valenza intellettuale e culturale, a nostro avviso. Sarà magari sotto la cenere ma non è cenere, è sempre fuoco e pronto a riaccendersi vigoroso.
I Fuochisti, leggi Ministero, Direzione Generale, Categorie del settore, personaggi di Cultura , debbono trovare il modo di soffiare in maniera giusta e poi di reperire e porre nel camino tanta bella legna secca e capace di bruciare immediatamente e a lungo.
In pratica valutare, allestire e mettere in atto i provvedimenti necessari a far si che il movimento del Galoppo possa ritrovare quel passo sostanzioso che , almeno dagli anni 20 ( consideriamo il Cavaliere Ginistrelli un po' come la nostra leggenda pre storia) e fino appunto organicamente a poco meno di venti anni fa ( con le continuate splendide eccezioni e neppure poche che ci hanno ancora fatto fremere di orgoglio) ha sempre potuto esibire ed in un contesto altamente competitivo quale è stato il Turf Europeo e mondiale degli ultimi 100 anni.
Inutile far nomi, da Scheibler e Tesio in poi , tenuto conto di tutte le differenze di grandezze quantitative, il Turf Italiano con legittimo orgoglio ha recitato il suo importate ruolo che , come tutti sanno, è stato immensamente fondamentale nello sviluppo genealogico del Purosangue come testimonia il nome di Nearco.
Ogni operatore ma possiamo dire ogni appassionato ha in se una sorta di ricetta preziosa per il rilancio del nostro Turf. E’ cosi e lo è proprio perché ognuno di noi è il portato di una serie di fondamentali che costituiscono complessivamente il retroterra culturale dell’intero nostro mondo del Galoppo. Questo altresì dimostra che il terreno è ancora fertile e facilmente fecondabile.
Tutte le ricette , più o meno, alla fine contengono gli stessi medicinali e terapie a partire da quella pratica ma pregiudiziale della necessità, come è sempre stato fino a 15 anni fa, di onorare il pagamento dei premi vinti, ai nostri operatori ma sommamente a quelli internazionali che , venendo a correre da noi, ci consentono permanenza indispensabile nel contesto mercuriano . Oltre a tutte le altre indicazioni di rito ovviamente , ben note più o meno a chiunque, chi scrive queste note , ormai “ bianco per antico pelo”, si permette di considerare come assolutamente prioritaria , culturalmente e praticamente , quindi sommessamente la inoltra a chi ha responsabilità primaria, quella del supporto totale da fornire al nostro Allevamento che è la base di ogni Turf in ogni parte del mondo che intenda darsi una valenza ed un retroterra di cultura e non soltanto commerciale.
Non è un caso che tutto, in Italia, il mondo del cavallo e delle corse ( trotto, galoppo e ostacoli) sia stato , a partire dal 1932 quando si diede vita necessariamente alla struttura che lo doveva rappresentare ( Unire che voleva dire Unione Nazionale Incremento Razze Equine, tante volte qualcuno non lo sapesse) posto sotto il governo, la direzione e la protezione del Ministero Agricolo.
Proprio perché è l’Allevamento del Cavallo manifestazione altissima di Cultura legata al territorio del Paese e al suo momento Agricolo. La prima e più nobile vocazione è quella dell’Allevatore senza il quale non esisterebbe il Cavallo del quale è una sorta di padre putativo, di creatore ideale , intelligente, astuto, colto.
L’Allevamento è il vero cordone ombelicale che ci lega , nobilmente, al nostro Ministero Agricolo. Se poniamo al primo posto il sostegno allo Allevamento cosa vogliamo dire ? Che è assolutamente necessario che il Ministero anche con fondi extra dotazione ippica ripristini e implementi quanto più possibile quelle che un tempo e per comodità chiamavamo Provvidenze all’Allevamento. Una somma, più è alta meglio è, i cui criteri di assegnazione, spesa, utilizzo non ci permettiamo ritenere più di nostra competenza. Invocarne il ripristino tuttavia si ed eccome.
Sul tema abbiamo anche detto troppo, convien che si parli appunto , cosi saremo sul pezzo, del 2024 di selezione in Italia, ribadendo il grazie a chi ci ha messo la faccia ( in salotto è facile risolvere ogni problema….) ed ha ottenuto ancora una stagione di fiducia. Tutti noi ippici di Galoppo abbiamo ora, ovviamente ciascuno per ciò che potrà, il compito di far si che , quanto più possibile le nostre pattern possano , quelle sotto ammonimento, raggiungere il rating necessario per restare tali se non anche crescere. Idem per le listed ma se il movimento otterrà risultati con un attimo di calma a cascata troveranno gratificazione anche le listed.
Negli anni in cui il galoppo italiano era apprezzato , le nostre pattern e listed avevano il valore necessario a prescindere perché era il settore che faceva premio. A fine anni 80 o inizio 90 noi avevamo lo stesso numero di pattern dell’Irlanda ….. ora siamo forse meno di un terzo. Beh, allora cominciamo a dare loro uno sguardo, intendiamo le pattern. Spetterà a Milano e al suo San Siro aprire, il sabato, il primo fine settimana di selezione alta nel nostro Paese.
Accadrà il 27 aprile nel premio Ambrosiamo, gruppo tre sui 2000 per anziani, il cui rating ci sembra solido. Il giorno dopo tutti a Roma sulla via Appia perché a Capannelle giocheremo le prime due classiche del 24. Parioli ed Elena , rimasti , ne siamo fieri e lieti, gruppo tre.
Le Classiche prima di tutto, è stato il fiore all’occhiello del Direttore Chiodi, scelta di cultura che sottoscriviamo a pieno, con Elena e Parioli salvi anche Oaks e Derby gruppo due. Si resta alle Capannelle fino al 19 maggio , Derby Day , lo zenith culturale, sociale e di costume per tutto il nostro mondo. Il Derby appunto ancora gruppo due e sui 2200 metri , il Presidente della Repubblica che scala di uno status ma resta pattern, gruppo tre e sempre sui 1800.
Inevitabile come purtroppo il declassamento del Carlo D’Alessio, il 2400 per anziani, che diventa listed perché cosi esigevano i rating non tanto di chi lo vinceva quanto purtroppo di finiva terzo o peggio quarto ( entrano nel computo i primo quattro) che facendo media ci porta sotto la soglia di galleggiamento. Sul piano sentimentale per chi ha vissuto , oltre agli altri, anche i leggendari anni 70 del proprietario di Bolkonski e Wollow , una pugnalata ma inevitabile.
Gran festa che si completa con il Tudini, il Perrone, lo Sbarigia , il Botti e le due corse per gentlemen e amazzoni , Nove giugno, tutti a San Siro per il super pomeriggio dell’orgoglio femminile : Oaks ancora gruppo due sui 2200, il Giubileo per le anziane sui 2000 e gruppo tre, il Crespi per le due anni, il Royal Mares per le miler. Bellissimo. Preceduti in settimana da Italia, Estate e Bersaglio eccoci alla domenica 23 , il pomeriggio del Milano sui 2000 e del Vittadini, indimenticabile proprietario di Grundy e non solo sul miglio ed entrambi gruppo tre. Come il Primi Passi per i due anni.
Con i gruppi si passa ad ottobre e a novembre dove tra Milano e Roma gusteremo in sequenza il Cirla sui 2000 per femmine, il Piazzale Camici sui 1700 , il Jockey Club Pio Bruni sui 2400 buon gruppo due, Come il Gran Criterium e il Dormello, per i due anni e altro buon successo della nostra delegazione.
Del resto come per il Lidia Tesio romano e il Roma , tutti e due sui 2000 mentre sono gruppi tre il Ribot Luciani e il Berardelli . La stagione si completa con la ottima scelta di proporre lo scorso anno il miglio del Di Capua a novembre , incautamente criticato , mentre le ultime due pattern saranno il Federico Tesio e il St Leger .
E’ stato salvato davvero quasi tutto, ci è stata offerta una apprezzabile apertura di credito, abbiamo guadagnato fiducia, certo ora viene il bello o il brutto perché dobbiamo meritarla. Tutti gli sforzi dovranno essere volti a far si che queste pattern esprimano un rating che le conservi tali.
La nostra è stata soltanto una superficiale lettura del lungo elenco delle corse di selezione italiane ( Pattern, Listed e HP con anche super condizionate) .
Ecco un compito che ogni appassionato vorrà subito intraprendere , la lettura dell’intero elenco che potrete visinare a questo link Masaf - D.D. n. 55165 del 05/02/2024 - Modifica del D.D. n. 700104 del 21/12/2023 inerente il calendario nazionale delle corse ippiche per l' anno 2024 (politicheagricole.it) .
Scoprirete tante cose, compreso le nostre dimenticanze, buon divertimento !




























