Cavalli e psichiatria, convegno a Città di Castello
L’USO DEL CAVALLO a scopi terapeutici (antichissimo se Ippocrate lo proponeva nel 400 a.C. per curare l’insonnia) è più che mai di attualità. Come abbiamo già annunciato, sabato 8 settembre a Città di Castello, nell’ambito della 41esima edizione della Mostra del Cavallo, si terrà il primo Convegno nazionale sul tema “L’ippoterapia in associazione alla terapia multimodale per la cura del disturbo ADD-ADHD”. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Palazzo del Comune di Città di Castello, dove si terrà la prima sessione. Dopo un buffet organizzato presso il Centro Servizi Valtiberina Produce, nella Sala Convegni della Mostra Nazionale del Cavallo, in località Cerbara, nel pomeriggio seguirà la seconda parte del Convegno. Per partecipare basta compilare la scheda di adesione disponibile sul sito della Mostra del Cavallo (www.mostradelcavallo.com). La sera precedente, venerdì 7 settembre, presso il Borgo Palace Hotel di San Sepolcro (AR), si terrà una cena di gala con raccolta fondi. I proventi dell’iniziativa andranno a favore della A.I.F.A. onlus, vale a dire l’Associazione Italiana Famiglie ADHD.
Tra i relatori il prof. Paolo Curatolo ordinario di neuropsichiatria infantile all’Università Tor Vergata di Roma, la dr.ssa Maria Pia Onofri del Centro di Riabilitazione Equestre “Vittorio di Capua”di Milano e Danièle Nicolas Citterio, presidente dell’Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre.
Perché il Convegno? “Dopo i nostri “primi quaranta anni” di attività, a partire da questa edizione abbiamo deciso di aprire il calendario di appuntamenti anche alla riflessione e alle proposte più innovative che giungono dalla terapia equestre – ha affermato il professor Angelo Capecci, presidente dell’Associazione Mostra del Cavallo - Il nostro intento è quello di istituire un appuntamento annuale, dal titolo volutamente ampio “L’Ippoterapia e le sue applicazioni: rieducazione, recuperabilità dei danni, reintegrazione” e avere l’opportunità di approfondire, anno dopo anno, un ambito specifico di applicazione. Abbiamo voluto dedicare il primo appuntamento al ‘Disturbo ADHD’, come recita appunto il titolo del Convegno, considerata la notorietà e il turbinio di informazioni, adeguate e non, diffuse su questo tema”.


























