Caso Infinitif, ricorso al Tar del Lazio
LA SCUDERIA TROFAL STARS, proprietaria del secondo arrivato Impeto Grif, ha presentato ricorso al Tar del Lazio per invalidare l’ordine d’arrivo del Derby del trotto vinto da Infinitif. Come è noto, Infinit è stato contestato prima e dopo la disputa del Derby per la presunta irregolarità del suo status di cavallo nato e allevato in Italia (al Derby del trotto possono partecipare solo cavalli indigeni, sia pure appartenenti a scuderie straniere). Qualora dimostrata, la posizione irregolare di Infinitif invaliderebbe non solo la vittoria ma l’intero impianto tecnico della più classica delle corse al trotto. Infinitif, infatti, fu ammesso a disputare una delle batterie eliminatorie (e la vinse), a danno di un altro cavallo che avrebbe avuto le carte in regola per partecipare.
La Scuderia Trofal Stars finora è l’unica tra i proprietari dei cavalli battuti ad aver fatto ricorso al Tar. Chiede non solo la squalifica di Infinitif (e quindi di incassare il primo premio con l’aggiunta del risarcimento di eventuali danni) ma anche di veder riconosciuta a Impeto Grif la vittoria nel Derby. Ciò è di estrema importanza ai fini della futura attività stalloniera del cavallo, che, giova ricordarlo, è figlio del campionissimo Varenne.
La burocrazia dell’Unione Nazionale Incremento Razze Equine (UNIRE), nel frattempo, procede come se il caso-Infinitif non esistesse. L’apposito ufficio dell’Ente ha fatto pervenire ai proprietari gli avvisi per il pagamento dei premi di ottobre e alla Scuderia Trofal Stars è arrivato appunto il riconoscimento dell’importo vinto con il secondo posto nel Derby.



























