Assogaloppo: Un bravo al Commissario dell'Unire
Caro Direttore, il Dottor Varrone, ospite della Società Alfea che domenica scorsa ha presentato l’annuale Rapporto di Sostenibilità dell’impianto di San Rossore, con un attento intervento a chiusura dei lavori ha ridato fiducia al nostro settore. Il Commissario dell'Unire ha infatti esposto con invidiabile lucidità e cognizione di causa, alcune realtà che altri avevano travisato, manipolato, alterato fino alla negazione dell’evidenza ed all’affermazione dell’improponibile.
Innanzi tutto ha evidenziato, finalmente senza mezzi termini, come le scommesse ippiche siano state vistosamente boicottate da lunghi anni da A.A.M.S., deducendo che attribuire all’Agenzia dei Monopoli stessa la totale gestione ed il relativo incasso degli introiti sarebbe quanto di più sbagliato possibile.
Altrettanto nettamente ha definito l’impossibilità (almeno in termini certi e dignitosi) di finanziare l’ippica italiana con improponibile assistenzialismo statale, scollegando le scommesse dal montepremi.
Così come, per contro, ha definito auspicabile un ritorno alla gestione delle scommesse interna al sistema ippico, che porrebbe finalmente l’ippica in condizione, come era un tempo, di autoalimentarsi.
Oltre ai suddetti concetti, il Commissario ha accennato ad una trasformazione dell’U.N.I.R.E. in Agenzia di Servizi, aspetto, questo, che andrà approfondito nelle sedi opportune e analizzato con la consapevolezza che l’esigenza per l’ippica è quella di vedere ottimizzato il funzionamento dell’ Ente di riferimento (attualmente
“ingessato” per volontà politica), non certo quella di azzerarlo, cosa che complicherebbe ulteriormente i nostri problemi.
Se queste saranno le basi su cui ricostruire, il Dottor Varrone avrà dalla sua parte tutti gli Ippici di “buona volontà”, che hanno interpretato le sue parole come un vero e proprio spiraglio di luce dopo una notte davvero troppo lunga.
Cordialmente
FABIO CARNEVALI (Assogaloppo)



























