Andreotti e l'Ammiraglio del trotto, visto da vicino
GIULIO ANDREOTTI non ha mai fatto mistero di amare le corse ippiche e di essere uno scommettitore di piccolo cabotaggio. Il senatore è stato anche un grande tifoso di Ugo Bottoni, scomparso il 24 settembre di 31 anni fa. All’ammiraglio del trotto Andreotti ha dedicato questo capitolo nel secondo volume dei suoi “Visti da vicino”.pubblicato nel 1983.
“ERO GIA’ DA QUALCHE ANNO deputato e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, quando ebbi l’occasione per me lietissima di conoscere di persona Ugo Bottoni, che avevo tante volte ammirato e applaudito dalle tribune. E fu nel vecchio ippodromo di Villa Glori, al quartiere Flaminio, dove stavo pranzando – lo ricordo nitidamente – con Alberto Folchi, Gaetano D’Amelio e Fortunato Misiano, tutti oggi scomparsi.
“L’Ammiraglio (così veniva chiamato il prestigioso driver) venne a salutare i miei commensali e scambiò con noi qualche commento sulla serata ippica, ironizzando su un incidente di cui era stato protagonista un guidatore non nuovo a fatti più o meno chiacchierati.
“Prima e dopo quella sera ho visto correre centinaia di volte Ugo Bottoni. Non starò qui a ricordare i tanti momenti di vera gloria, che gli esperti conoscono bene. Vorrei invece sottolineare la sua simpatia umana, la fedeltà nelle amicizie, le generose prestazioni sportive.
“E se devo esemplificare, mi riferirò a due momenti particolari.
“Trascorsi mezza giornata con lui, alcuni anni fa, nell’allevamento toscano della signorina Giusti, dove ero stato invitato durante un soggiorno di cura a Montecatini. Oltre a mostrare le capacità di alcuni puledri, Ugo Bottoni parlò a lungo delle sue esperienze di addestratore e di guida; della necessità dello studio approfondito della psicologia dei concorrenti (uomini e quadrupedi); del momento esaltante di un traguardo vittoriosamente tagliato; della trasmissione del mestiere alle nuove generazioni, anche in famiglia. L’ippica andava incoraggiata e non punita, additando, come era d’uso, la proprietà di un cavallo quale fosse l’unico indicatore di ricchezza. Attorno al suo mondo si muovono enormi interessi di lavoro; e del resto proprio lì in Toscana non pochi contadini possedevano un cavallo da trotto che conducevano da soli ad allenarsi alle Cascine o nell’ippodromo della città termale.
“Furono per me ore di straordinaria distensione e ne fui grato all’Ammiraglio. Tra le tante cose dette, vi fu anche un casuale accenno ai dolci napoletani; e fu con meraviglia che alla vigilia della successiva Pasqua mi vidi arrivare una profumata pastiera, con un biglietto rievocativo della nostra chiacchierata di Monsummano. Da allora in poi ad ogni Pasqua si ripeté puntualmente questo gesto di cordialità. E quando nel settembre 1976 Ugo Bottoni morì, vi provvide la signora Bianca, che avevo conosciuto a un pranzo in onore di una festa dell’ammiraglio.
“L’altro episodio che voglio ricordare è molto curioso. Bottoni mi aveva telefonato alla Difesa chiedendo di vedermi e nell’elenco degli appuntamenti avevo scritto scherzosamente “ammiraglio Bottoni”. Così, quando arrivò al ministero di via XX Settembre, trovò ad accoglierlo uno schieramento che lo stupì, in quanto dei militari gli era nota la passione per i concorsi ippici e i cavalli da ostacoli, ma non per il trotto. Chiarito l’equivoco, ci ridemmo di cuore; non ne fu divertito, invece, il mio aiutante di bandiera che era impazzito nel non trovare questo nome negli annuari.
“Di piccola statura, Ugo Bottoni sprizzava energia e aveva la capacità di fonderla con le energie del cavallo, che quasi sempre portava al traguardo nel gruppo di testa. Ma di lui si notavano in particolare gli occhi: intelligenti, luminosi, buoni.
“Chi conosce solo superficialmente l’ambiente delle corse, lo dipinge a tinte fosche o almeno dubbie. Ma non è giusto siffatto giudizio, e tanto meno è giusto generalizzarlo.
Non so in quali altri ambienti sia facile trovare uomini integri e laboriosi cone l’indimenticabile ammiraglio, che starà ora correndo da par suo i derby dell’eternità.”


























