A Montecatini un architetto progetta ottimi cavalli
MAURIZIO DAVITTI, montecatinese, di professione fa l'architetto, ama con garbo e senso estetico disegnare spazi abitativi in case dalle linee architettoniche morbide e gentili, come passione, hobby ha quello di allevare cavalli da corsa, leggi trottatori. Lo fa da più di vent'anni e proprio sabato scorso al Sesana ha raggiunto un record. Ha qualificato per correre l'ultimo dei dieci puledri con la lettera M da lui allevati. Quello dell'allevare è l'alchimia di un incrocio, di un investimento mentale, economico, affettivo. Oggi è diventato sempre più difficile, con i ricavi che non pareggiano mai i costi. Si va avanti con la passione e con la cultura genealogica. Vuol dire amare sfogliare nelle lunghi notti d'inverno cataloghi, riviste specializzate e libri con le linee di sangue di stalloni e fattrici. Maurizio Davitti è riuscito in questo straordinario en plein, qualificare tutti i 10 prodotti della lettera M. E ci spiega il segreto.
"Ho sempre dato importanza - spiega Davitti - alle fattrici con eccellenti linee di sangue e agli stalloni di qualità e contemporaneamente al posto dove allevare. Un'altra priorità è l'attenzione e la cura con le quali vanno seguiti i puledri e le loro madri, sia durante la gestazione che l'allattamento. Tra gli stalloni padri dei prodotti con la lettera "M" che mi hanno regalato questa grande soddisfazione ci sono sire dal sangue pregiato come Ganymede, Pine Chip, Lindy Lane, Jag de Bellouet ed è una qualità che si riscontra anche tra le madri. Fattrici come Avena Way, Masinga, Zona Sib, America Lung e Akita Bieffe. Se si va a guardare nellelinee di sangue di queste fattrici si trovano dei riferimenti genealogici importanti per famiglie e risultati in pista".
Il record di Maurizio Davitti, dell'archittetto dei cavalli innamorato delle genealogie, premia anche gli sforzi economici di questi anni nei quali ha sempre aderito ad una regola del buon allevamento: cercare le madri con le migliori linee di sangue. Del resto anche la rinascita di un mito delle corse, come la Dormello Olgiata, che è la vera novità di questo primo scorcio di 2009 sugli ippodromi, ha la sua genesi nell'aver permeato di sangue blu il parco fattrici a Bolgheri. Tra i puledri du Lac, la regina è senza dubbio Marianne Du Lac, nevrile ma velocissima e irresistibile quando può agire al comando e scandire parziali importanti. Vanta un record di 1.16.9. Una cavalla da corsa di gran testa e serietà è Margot du Lac (ritratta nel bello scatto di Rosellini proprio al Sesana), una morella da Pine Chip e Masinga che vanta nove piazzamenti su 11 uscite. Promettono molto Morgan du Lac e Manila du Lac, va atteso in progresso dal debutto Maurice du Lac e c'è da attendere il tocco d'artista di un interessante Matisse du Lac perchè anche quando si tratta di scegliere i nomi, l'amico Davitti rivela un senso estetico. La primavera che ci porta verso la riapertura della stagione ordinaria al Sesana, vedrà sbocciare qualcuno di questi 10 puledri targati du Lac. Figli di un allevare che profuma di antico, del senso estetico e della cultura di un montecatinese che ama i pensieri sofisticati, la costruzione di un sogno ippico con una filosofia che è vicina a quella dell'architettura nell'attenzione agli stili, alla conoscenza della storia. Là quella di come si rendono vivibili gli spazi, quà come si costruiscono cavalli da corsa vincenti. Bella storia montecatinese, quella di Maurizio Davitti, l'architetto dei cavalli.
Chapeau!



























