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ROMA, 3 marzo 2026 – Dopo aver attraversato la storia dell’uomo per millenni, il cavallo diventa oggi protagonista di una nuova impresa, assolutamente contemporanea e globale. Non come icona romantica o residuo del passato, ma come chiave per leggere il futuro: un patrimonio vivente capace di unire territori, saperi, istituzioni e comunità. È questo il messaggio che emerge dalla giornata del 3 marzo al CNEL, dove è stato firmato il protocollo che dà vita al Comitato Promotore per la candidatura delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri Italiane a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Con la pubblicazione sul sito istituzionale del MASAF del Decreto Dirigenziale n. 91112 del 24/02/2026 la Direzione Generale per l’Ippica del MASAF ha approvato i disciplinari e i programmi delle manifestazioni del cavallo italiano da sella per l’anno 2026.
Il provvedimento, adottato dal Direttore dell’Ufficio DIPP IV, richiama il quadro regolamentare vigente e si colloca in continuità con l’approvazione del calendario delle manifestazioni del cavallo da sella 2026, comprensivo di stanziamenti, montepremi per proprietari/allevatori e contributi ai comitati organizzatori.L’European Pattern Committee dopo 20 anni ha scelto di tenere ai primi di febbraio a Roma, presso la sede del Masaf, la sua annuale riunione di inizio anno per stabilire l’elenco delle pattern e delle listed europee per il 2026. L’EPC ha rimosso la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, dopo aver riscontrato i significativi progressi ottenuti dal Masaf, in termini di regolarizzazione dei pagamenti e i miglioramenti nelle procedure amministrative, ora in linea con gli standard richiesti.
Lo scorso 5 febbraio European Pattern Committee (EPC) si è riunito presso gli uffici romani del MASAF per effettuare la consueta annuale rivisitazione delle Pattern e delle Listed di galoppo, sulla base dei risultati del 2025 in Europa, procedendo ad alcune modifiche relative allo stato delle corse esaminate. Queste sono state complessivamente 811 - nel 2015 erano 814 - di cui 409 Pattern (411 nel 2025) e 402 Listed (403 nel 2025).
A seguito dell’impossibilità dichiarata dal comune di Roma nell’individuazione di un gestore per l’ippodromo di Capannelle, ho immediatamente convocato presso il Masaf una riunione con le associazioni e i rappresentanti degli ippodromi, per fare il punto della situazione.
Il Masaf prende atto, con rammarico, della comunicazione da parte del Comune di Roma dell’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle corse a Capannelle fino a settembre 2026.
La Direzione generale dell’Ippica del Ministero dell’Agricoltura ha trasmesso a Roma Capitale una comunicazione formale con la quale richiede, entro la giornata di lunedì, una conferma sulla possibilità di procedere all’affidamento della gestione dell’ippodromo di Capannelle alla società in house Zètema Progetto Cultura.
A seguito della mancata comunicazione da parte del Comune di Roma, entro la data prevista del 10 febbraio, del nominativo del gestore indispensabile per proseguire regolarmente le attività dell'ippodromo di Capannelle...


























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