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Comunicato del Comitato Nazionale Galoppo: "Tutto il comparto ippico esprime il proprio disagio e preoccupazione per l’emendamento a firma dell’On. Sottanelli alla legge di stabilità attualmente in discussione.
Questo emendamento creerebbe un vulnus al sistema di sostentamento del settore ippico.
L’intero argomento delle scommesse sull’ippica deve essere affrontato in maniera complessiva in piena armonizzazione con la riforma del settore che l’art 15 del Collegato Agricolo (legge n° 154 del 28 luglio 2016) prospetta.
Scindere un importante caposaldo come le scommesse a quota fissa dall’impianto complessivo non è logico, non è funzionale e produrrà danni irreparabili.
L’ippica auspica che il MIPAAF ed il MEF vigilino su questa operazione che oggettivamente promuove interessi specifici e non ippici".Comunicato della Lega Ippica Italiana: "Tutto quello che è Scommessa ippica in Italia produce risorse per il settore.
Cosa rischia la Filiera Ippica alla vigilia della definizione della Legge di Stabilità.
Ad oggi l’operatività della Filiera Ippica è disciplinata dal DPR n. 169 del 8/4/1998. Questo atto, tuttora vigente, tutela la nostra filiera, affinché questa possa vivere, destinandole un prelievo da tutto quanto viene da lei stessa prodotto e da tutto quanto, appartenente al settore ippico internazionale, viene utilizzato in Italia per raccogliere gioco...Comunicato di Imprenditori Ippici Italiani: "È stata una scelta deliberatamente pensata all’interno del ministero.
La Legge di Stabilità ha dato al Mipaaf gli stessi soldi per il 2016 e questi hanno deciso di dedicarne meno al nostro settore e di più ad altre attività.
Per il 2016, tanto per non cambiare la triste musica suonata da questa fallimentare gestione, si taglia il 10% del Montepremi, poi vedremo.
Non abbiamo dati consuntivi di quanto sia stato realmente distribuito in termini di Premi al settore in questi anni, certamente meno di quanto dichiarato, ma ci sarà ancora un taglio e nessun provvedimento per rallentare questa sciagurata tendenza.
Per il 2016 a Montepremi sono previsti 89,5 milioni contro i 97 (presunti) del 2015.
Niente di nuovo quindi, col ministero le campane suonano sempre a morto."Il Coordinamento Ippodromi comunica "Nel leggere il testo della legge di stabilità c'è una grande novità che merita di essere evidenziata:
CONI ED IPPICA stanno insieme e testualmente vi è' scritto: "che le somme destinate allo sport ed all'ippica nei rispettivi capitoli di bilancio (il primo num. 1896 del MEF ed il secondo num.2295 del Mipaaf) costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extra erariali derivanti dai giochi pubblici con vincita in denaro affidati in concessione dallo Stato."
Il coordinamento ippodromi comunica "Il presidente della Repubblica Mattarella ieri ha detto: " un autentico limite dell'Italia è che non riusciamo a fare squadra presi da divisioni non di rado artificiose ". Parole molto giuste e se le "caliamo" nell'Ippica sono la pura "verità'" che ci fa capire la causa della crisi in cui siamo precipitati.
Comunicato di Federippodromi e Coordinamento Ippodromi: "Siamo arrivati a fine Novembre e nulla conosciamo su questioni vitali per la sopravvivenza dell'ippica, come:
- le risorse economiche destinate dalla Legge di stabilità e dal Bilancio previsionale 2015 del Ministero delle Politiche Agricole.
- il calendario, le giornate di corse ed il monte premi del 2015.
- la Convenzione con gli ippodromi, della quale ancora , paradossalmente, non si conosce la natura giuridica ed il parere del Consiglio di Stato.
In mancanza di indicazioni su questioni fondamentali come queste, alle quali, ogni giorno, si aggiungono gravi e varie disfunzioni, come il recente blocco del Sistema informatico, la situazione sta diventando veramente insostenibile.
Richiediamo quindi un incontro urgente con il Ministro Martina".Emendamento a favore dell'ippica presentato alla Legge di Stabilità dall'onorevole Edoardo Fanucci, già in passato in prima fila per risolvere i problemi del settore. La proposta del deputato PD chiede “l’anticipazione di 40 milioni di euro, nello stato di previsione della spesa del Mipaaf, a valere sulle disponibilità già incassate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, da destinare ai premi e alle attività strettamente connesse alle corse dei cavalli”.
La norma, presentata in un primo momento al Senato, ma non approvata, è stata nuovamente proposta, con identica formulazione, alla Camera dei Deputati."IL MINISTERO dell'Economia, con un atteggiamento che trovo incomprensibile, non ci mette a disposizione i soldi previsti in bilancio per l'ippica: non una richiesta aggiuntiva, ma uno stanziamento di 240 milioni per finire di pagare il montepremi delle corse del 2012". Lo ha detto all'Ansa, oggi a Bruxelles, il ministro per le Politiche Agricole Mario Catania, secondo cui "c'e' un forte disagio nel settore ippico, gli operatori sono in gravissima difficoltà, i soldi stanno lì, ma ci viene impedito di utilizzarli"...
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