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L'Ippodromo dei Marsi, bella realtà dell'estate italiana ippica, manda in scena una domenica di gala che verte sul Gran Premio Città di Tagliacozzo. Handicap molto ben confezionato, in un campo gara che abbina qualità al numero di partenti.
Nel primo e secondo articolo della serie dedicata a “Che fine fanno i cavalli da corsa a fine carriera”, abbiamo annunciato la creazione, in Australia, di uno specifico programma di rieducazione alla sella a loro dedicato, oltre l’entità dell’industria delle corse in quel paese. Abbiamo visto anche a cosa servirà il passaporto digitale che seguirà il cavallo australiano dalla nascita fino alla sua morte per tracciare i cambi di proprietà e residenza e le diverse fasi della riabilitazione seguite con successo.
In molti paesi del mondo l’allevamento di cavalli per le corse al trotto e al galoppo rappresenta un fattore economico di grande rilevanza, ma in ciascuno di essi esiste lo stesso annoso problema: “Che fine fanno i cavalli da corsa quando la loro carriera in pista, piuttosto breve, finisce?”
L’Ouverture 2026 dell’Ippodromo del Savio, svoltasi venerdì 12 giugno, ha riacceso le luci sull’estate del trotto romagnolo e nazionale. Una serata organizzata con cura, con cavalli splendidi, e un pubblico presente e partecipe, a conferma di quanto il fascino delle notti del Savio continui a richiamare appassionati e curiosi.
Si è concluso il Festival di Punchestown, ultimo meeting della stagione irlandese, una splendida settimana nella quale Willie Mullins ha ribadito il suo ruolo di leader indiscusso fra gli allenatori, mentre Paul Townend ha confermato la sua leadership fra i jockey.
Gli ultimi squilli hanno registrato la vittoria dell’atteso Gaelic Warrior nella Punchestown Gold Cup successo per larga dimensione che ha confermato l’attuale strapotere sul chase da parte del rappresentante della famiglia Ricci, vincitore a Cheltenham della Gold Cup. Da favorito a 5-6, il figlio di Maxios ha tagliato il traguardo con 26 lunghezze di vantaggio, davanti ai compagni di scuderia Fact To File (13-8) e Grangeclare West (28-1) per l’en plein di Willie Mullins, visto che tutti e tre i soggetti sono allenati dal master di Closutton.Si sono concluse con prospettive ambiziose la doppia sessione di assemblee generali che ha visto protagoniste la CIAA (Confederazione Internazionale dell’Anglo Arabo), nella quale l’ANACAAD è membro attivo, e l’ANACAAD (Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Anglo Arabo e suoi derivati). Due incontri fondamentali che hanno tracciato la rotta per il 2026, puntando sulla promozione internazionale delle performance del cavallo Anglo Arabo e sulla solidità organizzativa dell’associazione ANACAAD.
sulle prossime generazioni e sul lavoro degli allevatori.Si è tenuto, venerdì 20 febbraio 2026, il convegno/incontro dal titolo "Una seconda vita ai nostri cavalli", dedicato al futuro del cavallo da corsa, promosso dall'Ippodromo di Chilivani – Prometeo SRL presso la Sala Convegni ASVI Sardegna, Ex Istituto Incremento Ippico, a Ozieri.
L'iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione e confronto su temi centrali per l'evoluzione del settore, mettendo al centro etica, ricerca scientifica, formazione e politiche di sviluppo. Un approccio integrato che ha evidenziato la necessità di ripensare l'ippica come sistema complesso, capace di coniugare tradizione sportiva, innovazione e rispetto dell'animale.Alla Fiera Cavalli Verona 2025 è tornato protagonista il mondo del galoppo, dopo 25 anni di assenza. Tra le tante novità della kermesse, grande curiosità ha suscitato infatti il ritorno dei galoppatori che si sono esibiti in una pista esterna di 200 metri appositamente allestita per dimostrazioni e momenti di promozione dedicati.






























