Le Corse degli Italiani
Estate, la Francia, i suoi ippodromi, i due anni… Quante corse, forse anche troppe, tra Longchamp, Maison Laffitte , ora a Chantilly, e Deauville. Il Bois che apre, poi il Papin , la tradizione oggi in difficoltà, il Cabourg, il Morny, il Calvados e le listed. Il minimo comune denominatore : precocità e velocità.
Perché ne parlo ? Perché intanto il destro ce lo offre il Papin che va in scena domenica, in edizione sorprendente al contrario. Solo tre partenti sui 1200 di Chantilly. Urge riflessione, una volta tanto non da parte nostra . Che non si trovino cinque o sei due anni in cerca di prezioso black type, onestamente preoccupa. Come anche il fatto che magari un quarto al via avrebbe potuto essere un italiano di training.
Ecco perché vi proponiamo un’altra riflessione , idealmente collegata col discorso più ampio e preoccupato fatto nei giorni scorsi. Torniamo a riflettere sul respiro mercuriano che è stata sempre segno distintivo del nostro Turf. Ne è cartina di tornasole proprio la programmazione estiva francese che dalla metà degli anni 70 fino ad inizio 2000 ci ha visto quasi sempre protagonisti e con buoni risultati. Un ansia di conoscere e di misurarsi che stiamo smarrendo e che , sommata ad una serie di altre considerazioni già fatte, preoccupa in prospettiva futura.
Siamo ad un bivio: rinnovare il nostro spirito mercuriano oppure chiuderci e ripiegarci su noi stessi . Se volgiamo avere un domani inserito nel contesto internazionale dobbiamo ancora una volta far nostro lo spirito che ha sempre animato il nostro Galoppo dagli anni 20 del 900 fino alla prima decade del 2000 , con successive meravigliose comunque eccezioni che ci riempiono il cuore di speranza.
Il Papin è stata davvero la nostra corsa. Vado a memoria e quindi , come al solto perdonerete le omissioni. Dalla metà degli anni 70 lo abbiamo vinto con Lui Rei e Rolly Polly, ah che meraviglia l’Armando e il Bruno. Non soltanto loro due ma Golden Titus secondo cosi come Sammler e Omaticaya. Già e allora Magritte e Shifting Place, seconde anche loro … quanti cammei Riccardo. Policrock fu terzo, ah che nostalgia di Sandrino ! Slap Shot fu terza anche lei ma poi Luigi la portò ad una corta narice anche dell’Abbaye.
E nelle altre corse ? Cosi a memoria e al volo ricordo Bruttina seconda nel Morny, Alpherat ed El Muketa terzi . Secrage fu seconda, grande Fabio, e poi vinse il Cabourg, lo ricordiamo tutti. Il Pera portò Distinctly Dancer al terzo posto del Bois cosi come seppe fare Francesca Folco con Palin. Poi ci sono tutti quelli che dimentico e saranno non pochi.
Santo cielo, il nostro DNA è questo, non possiamo disperderlo. Questa è la nostra cultura. Il Senatore ha iniziato con Apelle e poi la meravigliosa valanga azzurra per quasi un secolo…. Dobbiamo esserne degni e non voltarci dall’altra parte !



























