V7 in Italia, fine di una scommessa mai nata
QUARTO MESE DI VITA, o meglio di esistenza, delle scommesse V7 e V6. I risultati di ottobre non consentono commenti diversi da quelli già espressi nei mesi precedenti. Infatti i 9 concorsi registrano un volume di gioco complessivo di € 155.375, contro € 164.559 per gli 8 concorsi di settembre, € 282.645 per i 9 concorsi di agosto e € 662.009 per gli 8 concorsi di luglio.
Ad ottobre il massimo jackpot generato è stato quello del giorno 18, con € 67.950; mentre il minimo volume di gioco del mese si è registrato il giorno 30, con appena € 5.548. Nell'intero mese è stata vinta una sola scommessa V7, mentre le V6 aggiudicate sono state 36.
All'ippica ritorna il 6,29% del volume di gioco, cioè € 9.773. Dunque i nodi sono venuti al pettine: fine di una scommessa mai nata, o nata male, di nessun interesse per il pubblico, mentre il numero uno dei temi vitali che l'ippica in crisi deve aggredire e cominciare a risolvere - il reperimento delle risorse - non registra interventi significativi, con un andamento del gioco decrescente da gennaio scorso del 18% rispetto ai dati del 2008.



























