Tutto pronto per lo Scottish Grand National
Resistenza e capacità di salto sono fondamentali nello Scottish Grand National. Questo perché i corridori e i suoi jockey devono affrontare un totale di 27 ostacoli su un percorso di quattro miglia sulla ista circolare di Ayr. E’ la prova più ricca di tutto il circuito scozzese, una volta chiamata come "West of Scotland Grand National, la corsa si tenne per la prima volta su un percorso vicino a Houston, nel Renfrewshire, nel 1858 e consisteva nel saltare 32 salti principalmente muri di pietra.
Nel 1867 la corsa si trasferì all'ippodromo di Bogside , vicino ad Irvine . Il vincitore inaugurale a Bogside fu The Elk, appartenente al Duca di Hamilton . Durante la prima parte della sua storia la distanza della corsa era di circa 3 miglia (4,8 km). Successivamente fu estesa 6,2 km e divenne nota con il suo nome attuale nel 1880, quando la prova fu vinta da Peacock. L'ippodromo di Bogside chiuse nel 1965 e il Grand National scozzese fu trasferito ad Ayr l'anno successivo. A quel punto la corsa fu allungata fino alle sue dimensioni attuali. Diversi vincitori del Grand National scozzese hanno vinto anche la sua controparte inglese ad Aintree. Il primo a realizzare la doppietta fu Music Hall, vincitore del Grand National del 1922. L'impresa è stata ripetuta più recentemente da Little Polveir e Earth Summit , ma l'unico cavallo ad aver vinto entrambe le corse nello stesso anno è stato il mito dei salti Red Rum nel 1974.
La due giorni di Whittlets Road si aprirà il venerdì, sabato lo Scottish Grand National Chase da 112 mila sterline per il vincitore, una corsa che varà al via un massimo di 25 partecipanti, fra questi l’irlandese Kim Roque, ex francese secondo nel Grand Steeple Chase de Dieppe, da novembre 2025 in forza al trainer Joseph Patrick O’Brien. Il figlio di Beaumec De Houelle, avrà un potenziale punto debole nel fattore distanza, vista la mancanza di successi in corsa sulle tre miglia, ma il quarto posto ottenuto all’ultimo festival di Cheltenham nel Kim Muir Stakes sulle 3 miglia e 2 furlong, hanno lasciato intendere che possa coprire le 4 miglia del National. La proprietà del cavallo è di un un fiero scozzese come Ronnie Bartlett, quindi probabilmente questa corsa era già da tempo nel mirino dell'allenatore.
Sarà molto interessante vedere all’opera un soggetto come King Answer, piaciuto moltissimo fra le uscite di Kelso e Cheltenham all’ultimo festival, valido figlio di Malinas, eletto favorito in condominio all’irlandese di O’Brien, allenato dalla bravissima Lucinda Russell coadiuvata da Micheal Scudamore, ex jockey mai vincitore a differenza del fratello rivale Tom di questa corsa, (2021 Mighty Thunder) una famiglia d’arte se consideriamo i successi del padre Michael Sr nel Grand National di Aintree e Gold Cup nel 57, gareggiando con un problema all’arco plantare dolorosissimo.
Willie Mullins, reduce dalla detronizzazione del titolo ad opera di Dan Skelton, tenterà di vincere per il terzo anno consecutivo lo Scottish Grand National presentando Road Top Home, secondo nel Kim Muir, in un campo gara complicatissimo che vedrà al via anche il trainer Paul Nicholls (vincitore del 1997, 2016, 2017) con Isaac Des Obeaux, il mattatore del Midlands Grand National di Uttoxeter, in sella Sam Twiston Davies che grazie a Vicente, realizzò la doppietta 2016 – 17. Tom Leacy avrà al via per il magnate irlandese Jp McManus (vincitore del Grand National di Aintree 2026) Montegrad, ottimo vincitoredi Gr3 ad Ascot, quindi il vincitore del Kim Muir Ask Brewster, il lanciatissimo Chasinggouttheblues per la formazione di Mark Walford e la seconda pedina Nicholls Quebecois, un figlio di No Risk At All ottimo terzo nell’Ultima Handicap Chase a Cheltenham, ma la sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo, magari Herakles Wood o la coppia del bravo Sam Thomas, Katade Dori – Our Power.




























