Trotto. La storia commovente di Rum e Coca Day
FIRENZE. Il Premio Ponte Vecchio, la bellissima corsa sul palcoscenico fiorentino, battuto dalla pioggia, regala anche la favola di Rum e Coca Day, che recupera una sessantina di metri alla testa della corsa, e finisce a velocità doppia, conquistando un inaspettato secondo posto. Nel parterre festeggia Gabriele, il suo proprietario, che ha visto realizzato il sogno di correre un gran premio ed essere autorevole protagonista.
Stringe mani questo giovane appassionato, è visibilmente emozionato e racconta così questo cavallino tutto cuore che ha una storia preziosa da raccontare: "Rum è fin dalla nascita orfano di madre, che è morta nel parto. Così è stato cresciuto con il latte artificiale. E' stato difficile farne un cavallo da corsa perchè negli allenamenti tendeva a fermarsi a metà retta. Poi abbiamo scoperto che aveva mal di schiena, curato e risolto dal dottor Orsi. Simone Visi, che lo allenava, credeva in lui e così mi convinse a portarlo da un trainer di grido come Holger Ehlert. I risultati si sono visti, si è distinto anche nelle tris e nelle corse con i nastri. E' diventato un soggetto generoso, che dà tutto e lo si è visto anche in questo Ponte Vecchio, realizzando una vera impresa. Non so quanto è andato forte negli ultimi 400 metri. Veniva da distanza siderale!".
La favola è completata dal fatto che lo guidava Riccardo Picchi, uno che un paio di stagioni fa, nel mezzo della crisi del settore, aveva smesso, scegliendo un altro lavoro. Sotto la pioggia di Firenze il ragazzo in giubba grigia ha avuto il merito di credere nella rimonta quando sembrava impossibile.



























