Trotto. Il G.P. d'Europa incorona Princess Grif
Folla delle grandi occasioni a Vinovo per l'attesa ouverture in notturna incentrata sul Gran Premio D'Europa, vertice dei 4 anni sui 2100 metri, per la prima volta disputato lontano da Milano e a Torino. Pitagora Bi è partito forte dietro l'autostart e si è ritrovato a condurre con all'esterno Princess Grif, con la quale Andreghetti ha presto ripiegato in corda, scegliendo la scia del leader. In terza posizione trottava Pick Kronos, poi Perkins Grif, seguito da Pontiac Turbo.
Il favorito Pascià Lest, dall'alto di uno scomodo numero sette si è ritrovato a metà gruppo, con Enrico Bellei che ha atteso lungamente l’avanzata di Probo Op, rimasto ancora più indietro. Ma la puntata del cavallo di Moni ha tardato a prender corpo - solo al passaggio davanti alle tribune - così Pippo Gubellini al comando ha messo in campo parziali lenti per la categoria, primi quattrocento in 31 tondi, seconda frazione addirittura in 32.2. Di fronte alle tribune il ritmo si è fatto intenso, con Pitagora Bi che aveva al largo Probo Op, questi con in scia Pascià Lest mentre alla corda viaggiava Princess Grif e all'esterno c'era la puntata di Painting Wise.
Il gubelliniano davanti ha tenuto botta con un 28.3 per arrivare alla curva di fondo, poi la retta d’arrivo e tutto quello che non ti aspetti: il calo repentino di Probo ha lasciato destra libera a Princess Grif che si è gettata su Pitagora Bi, finendo per stamparlo in prossimità del palo, mentre più in la’ un abulico Pascià non forniva lo sprint atteso, finendo terzo grazie alla rottura di Painting Wise. A seguire Pick Kronos e Perkins Grif, fuori dal marcatore l'atteso Probo Op.
Sul display un 2.36.1, tradotto in 1.14.3 al km., a sancire il successo di Princess Grif, figlia di Varenne e Fauve Grif, di proprietà della scuderia Biasuzzi, allenata in Francia da Fabrice Souloy, la guida di Roberto Andreghetti. La varennina vive una seconda giovinezza e dopo una prima parte di carriera italiana in allenamento da Marco Smorgon, si è giovata dell'allenamento parigino centrando successi prestigiosi a Vincennes e a Oslo per poi tornare in Italia e laurearsi 'Princess d'Europa'.



























