Trotto. Crolla Mack Grace, spunta Osasco a Cesena nell'Europeo
CESENA. E' successo di tutto nella notte di gala dell'Europeo. Quella che doveva essere un' edizione scontata della splendida kermesse all'ippodromo del Savio, con Mack Grace Sm favorito attesissimo e candidato a chiudere con uno-due senza appello la storica corsa di Cesena, si è trasformata in una special edition, densa di colpi di scena. Mack Grace Sm getta la spugna, fallisce il triplo in Romagna e la sua resa si consuma in due atti: nella prima prova il quattro volte laureato del Città di Montecatini crolla in curva sotto l'attacco in contropiede dello svedese Inkreased Workload pagando una spesa eccessiva per andare al comando - 27.3 da 1.08.2. Nella seconda prova l'allievo di Colletti tenta il recupero in dirittura, ma fallisce l'aggancio ai primi e Andreghetti lo risparmia nel finale.
Un ko pesante, che ci ha ricordato quel Benvenuti di Montecarlo messo alle corde da Monzon con il manager che getta la spugna. Non solo l'Europeo della caduta degli Dei ma anche tante altre storie dentro la corsa: prima volta in pista piccola per l'elegante morello di Stefan Melander che nella prima prova, con Pippo Gubellini a bordo, sembra mettere in cassaforte anche il successo finale. Si trova a meraviglia lo scandinavo sulle curve del Savio e, considerato che nel secondo heat ha numero favorevole, tutti pensano che dopo la fuga vincente nella prima abbia ormai le mani sul bottino pieno.
E la seconda manche, invece, regala la sciarada. Quella di Roberto Vecchione che si mette terzo tranquillo in corda, lascia che al largo Napoleon Bar, scatenato, arrivi a coprirlo con Bellei che prova a mettere pressione di fronte sullo svedese lanciato al comando. Quando sembra fatta per Inkreased Workload, Vecchione sposta Osasco di Ruggi che rimonta palmo a palmo lo svedese e lo coglie in difficoltà ai 50 finali.
E' race-off, è la bella di mezzanotte che tutti sognano di vedere perchè sono quelle che hanno scritto la storia di questa competizione unica e speciale. Anche nell'ultimo atto il copione è a sorpresa: perchè Osasco di Ruggi, figlio di Varenne allenato da Holger Ehlert per due appassionatissime sorelle di Lucca, decide di stupìre. Si mette bello di galoppo in partenza. Sembra già scritto l'arrivo. E invece no perchè Vecchione gioca il tutto per tutto. Sulla seconda curva, dopo che ha recuperato il gap, va all'attacco di quello di Gubellini.
Roberto dalla seconda prova ha colto la chiave di lettura dell'Europeo: quella fragilità dello svedese una volta al comando, tipica degli eredi di Scarlet Knight - ricordate certi tentativi in avanti nel meeting d'hiver dell'antico rivale di Varenne che finivano all'ingresso della retta di Vincennes? . Così Osasco di Ruggi va a fare il match e il rivale si disunisce prima del momento decisivo davanti alla tribuna del Savio stracolma. Adesso ci siamo, è finito il thriller dell'ultima notte d'estate. L'indigeno può filare comodo verso questa meta inattesa e meritata visto il coraggio e la fantasia che accompagnano il trionfo. Per l'erede di Varenne e Papaia Rl allevato da Gabriella Bonomi il quinto gran premio della carriera, mentre Roberto Vecchione brinda ancora nella notte incantata del Savio bissando la vittoria ottenuta con l'americano Algiers Hall.
Ha raccontato emozioni e scritto note anche contrastanti, la caduta di Mack Grace Sm, il suo gettare la spugna e, il contemporaneo, colpo di mano di Vecchione e Osasco di Ruggi quando l'asso scandinavo sembrava avere già scritto il suo nome nell'almanacco di questa meravigliosa corsa al trotto nata nel 1927. Una corsa, mille storie.




























