Trotto, Bellei vince il Derby delle sorprese
All’insegna delle sorprese il Derby del Trotto con l’inatteso successo di Testimonial OK con in sulky Enrico Bellei arrivato a Roma stamattina da New York dove ieri aveva guidato l’indigeno Rod Stewart nell’International Trot Yonkers. Con un perentorio allungo negli ultimi 150 metri, l’allievo del tedesco Holger Ehlert ha facilmente sopravanzato Tesoro degli Dei con in sulky Pietro Gubellini in testa al gruppo fin all’ultima curva. Terza piazza per Troja d’Asolo con Renè Legati. La corsa ha però perso fin dalle battute iniziali dei suoi 2100 metri alcuni dei protagonisti più attesi con le ‘rotture’ di Tuonoblu Rex con Robin Bakker allo stacco dall’autostart e poi di Timone Ek con Federico Esposito a metà della prima curva e Tango Negro con Roberto Andreghetti all’uscita della stessa. “È stata la vittoria della fortuna - ha commentato Enrico Bellei alla sua quarta vittoria nel Derby, l’ultima delle quali ottenuta con Pascià Lest nel 2012 a Tor di Valle (le altre con Echo dei Veltri nel 2004 e la prima con Uronometro nel 1997) per gli errori di quelli che erano i cavalli più attesi. Testimonial però è stato molto bravo, lungo tutto il percorso, e anche io…”. • Enrico Bellei, 52enne fiorentino, è figlio d’arte (anche suo padre Nello vincitore di due Derby (con Aprile nel 1974 e Steno nel 1963) • Testimonial OK è il quinto figlio di Varenne a vincere il Derby, vinto dallo stesso ‘Capitano’ nel 1998 • Testimonial OK ha corso oggi per la prima volta in carriera senza ferri • Tempo del vincitore: 1.12.8. Ordine d’arrivo: Testimonial OK - Tesoro degli Dei - Troja d’Asolo. Pronostico disatteso anche nel Gran Premio Turilli ( tredici al via) che ha incoronato la otto anni Nephenta Lux guidata da Alessandro Gocciadoro. La vincitrice, allenata dallo stesso driver insieme al padre Enrico e di proprietà della signora Leila Osti di Ferrara, ha sfruttato la scia di Moses Rob che agli ordini di Pietro Gubellini è stato il battistrada fin dalle battute iniziali. In dirittura d’arrivo Nephenta Lux ha trovato il varco giusto tagliando per prima il traguardo davanti a Moses Rob che ha forse pagato in arrivo la velocissima andatura tenuta per tutta la gara. Terzo Ribot EK con Andrea Farolfi rinvenuto brillantemente dalle retrovie. Appassionante testa a testa tra le femmine di tre anni nelle attese Oaks ( diciassette al via). Per una narice la vittoria è andata a Tuscania Pal (allenata da Mauro Baroncini; proprietà di Valeria Poncini) agli ordini di Tommaso di Lorenzo . A fare la corsa è stato Teorema OM con Enrico Bellei battuto però proprio sul palo. Terza Terra dell’Est con Vincenzo Piscuoglio Dell'Annunziata. BELLEI OTTAVO NELL'INTERNATIONAL TROT Trasferta per balorda per Rod Stewart, l’italiano schierato nell’International Trot, la corsa a inviti che tornava allo Yonkers newyorkese dopo venti anni di assenza. Affidato da Jerry Riordan a Enrico Bellei, il portacolori della Scarton Stable ha brevemente rotto allo stacco dalla macchina, perdendo metri preziosi e restando staccato dal gruppo. Rimesso al volo, ha inseguito in modo brillante e in retta d’arrivo ha cercato di agganciare i migliori risalendo per linee interne, ma alla fine non è stato che ottavo. La vittoria ha preso comunque la via dell’Europa con il norvegese Papagayo, scattato come una molla in “open stretch” fino a sopravanzare il francese Timoko. In linea terzo lo statunitense Creatine, battistrada dal via, e quarto Oasis Bi, indigeno di scuderia svedese, pure lui risalito splendidamente dalle retrovie in retta d’arrivo. Solo quinta la favorita Bee A Magician, dopo percorso oneroso. International Trot (1.000.000 dollari, m. 2011): 1. Papagayo (U. Ohlsson) 12.6, 2. Timoko 12.6, 3. Creatine 12.6, 4. Oasis Bi 12.6, 5. Bbs Sugarlight 12.7, 6. Bee A Magician 12.8, 7. On Track Piraten 13.1, 8. Rod Stewart 13.1, 9. Mosaique Face 13.1, 10. Natural Herbie 13.2. Tot. 7,98 2,38 2,42 1,60 (40,32) Trio 424,66



























