Super Free Time Jepson, è suo e di Andrea Guzzinati il 77.Lotteria
E' Free Time Jepson il vincitore del 77° Gran Premio Lotteria Memorial Domenico Caliendo, sesta prova dell'UET Elite Circuit. Spettacolo ad Agnano: in 12mila sugli spalti per la grande classica del trotto internazionale. Giornata magica, di sole, di azzurro e vento. Un'autentica festa di sport all'ippodromo.
I cavalli e i loro drivers desiderosi di stupìre fin dalla prima batteria, sfida a suon di parziali dove si è spaccato il cronometro, miglio volato da Free Time Jepson da 1.09.7 su Frank Gio e Follia d'Esi.
Una prestazione magistrale quella di Free Time Jepson e Andrea Guzzinati. Vincere con una progressione inarrestabile in batteria è stata un’emozione forte. Rifarlo all’atto decisivo, quando sembrava che ormai Frank Gio e Mathieu Abrivard avessero la strada spianata per il successo, è un'impresa straordinaria.
Free Time Jepson, dunque, tra i grandissimi della kermesse partenopea. Gli allevatori di questo cavallo trottatore di 5 anni alla nascita lo battezzarono così per richiamare nel nome il papà stallone francese Face Time Bourbon e la madre, la cavalla italiana Titti Jepson, una figlia di Varenne. Napoletano, oltre agli allevatori, è il proprietario di Free Time, Dario Trasi. Il guidatore del Lotteria winner, il torinese Andrea Guzzinati, ha alzato le braccia sul mitico traguardo del maggio partenopeo dopo vent'anni: aveva vinto nel 2006 guidando lo svedese Malabar Circle As, di proprietà piemontese.
Alla partenza della finale, alle 17.50, nessuna sorpresa, Dhube Prav ha un modo molto concreto di correre in testa e lo ha fatto per i primi mille metri respingendo ogni tentativo. Sulla piegata finale il cavallo guidato da Santo Mollo è calato, lasciando spazio a Frank Gio che si è presentato in testa alla retta d’arrivo. Ma non ha fatto i conti con la progressione di Fee Time Jepson, inarrestabile e impressionante. Solo secondo, quindi, il grande favorito di proprietà italiana ma in allenamento in Francia dove l'ultima domenica di gennaio era giunto al quarto posto nel Prix d'Amérique. Da sottolineare anche il terzo posto in finale di un brillantissimo Ernesto Spritz con Andrea Farolfi che già aveva meravigliato nella sua batteria per un prodigioso recupero finale. «In batteria la sua classe ha fatto la differenza. Poi in finale ho mosso un po’ in anticipo ma sull' ultima curva ero quasi sicuro di vincere. Il cavallo ha un gran cuore, aveva tanto voglia di far bene e l’ho lasciato volare». Nelle parole di Guzzinati, premiato tra i proprietari dal sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra, sul podio c’è tutto il senso di una giornata.




























