Staffa d'Oro a Cesena, vincono Marucchini e Sauroni
LA FITETREC-ANTE comunica: "È stato un positivo weekend di sport targato Fitetrec-Ante quello appena trascorso a Cesena con protagonista il trec, acronimo del francese "technique de randonnée équestre en compétition", le tecniche di ricognizione equestre competitive. Si sono infatti svolti presso l’ippodromo del trotto, struttura del network HippoGroup, la Staffa d’Oro - Coppa Europa 2010 e il Campionato italiano circoli dedicato ai ragazzi.
Nella prima competizione vittoria di Mirko ORTOLANI in sella a Emilio nella C1 e gradino più alto del podio da dividere tra Francesca MARUCCHINI con Ghibli e Alessio SAURONI con Obajan Scirocco nella difficile C4.
Per quanto invece riguarda il settore Giovanissimi, nella categoria Esordienti successo a squadre del Centro Ippico Riminese anche grazie alla bellissima gara del primo classificato individuale Filippo LAFIATA in sella a René Gun Jack. Tra i Giovani vittoria con distacco del centro ippico umbro La Somma, che ha dominato il ranking piazzando tre binomi – Chiara BOCCIOLESI-Samira, Elisa CALZOLARI-Romero e Francesco SINIBALDI-Bred – al vertice della classifica individuale e Agnese Mosconi con Blue Marine al quinto posto.
La categoria Young Rider è stata appannaggio della squadra altoatesina del Maneggio Teresa con due binomi – Noemi CANINS in sella a Quicki e Jonas PSENNER con Anateiro – al primo e al secondo posto individuale (le classifiche complete, con il dettaglio delle singole prove e i relativi punteggi, sono online sul sito www.fitetrec-ante.it).%%newpage%%
Ciascun team vincitore delle categorie Esordienti, Giovani e Young Rider ha avuto in premio un cavallo Bardigiano, iniziativa che si inserisce nel progetto promosso dalla Fitetrec-Ante per la diffusione delle razze italiane, progetto di particolare spessore soprattutto quest’anno dedicato dall’Onu alla biodiversità.
«Siamo molto soddisfatti della risposta qualitativa vista, in particolare, nei giovani – ha commentato il presidente della FITETREC-ANTE Alberto Spinelli – che hanno mostrato entusiasmo e caparbietà. Da qualche anno osserviamo una crescita importante del settore e si cominciano ad apprezzare le performance. I giovani stanno compiendo un percorso formativo nel quale credono e che li ha portati a essere corretti, precisi e decisi. E oggi, con i risultati che cominciano ad arrivare, sono ancor più disposti a crescere. Abbiamo seminato un terreno fertile che dà, e certo darà in futuro, grandi soddisfazioni».
«La possibilità di usufruire degli ippodromi, come nel caso di Cesena, rappresenta per questo tipo di competizione una soluzione ottimale» ha aggiunto Spinelli «Una struttura già pensata per i cavalli, che non presenta problemi di stabulazione, con ampi spazi, con una pista a disposizione è perfetta per ospitare le nostre manifestazioni di trec. Anche nella prova di orientamento, che vede i binomi lasciare l’impianto, si tratta infatti di seguire un percorso sulla base del criterio della regolarità, leggendo bene la carta e cercando di non cadere nell’inganno dei trabocchetti disposti dal tracciatore. Se è vero che, partendo dal centro cittadino, un po’ di asfalto si incontra sempre, i vantaggi di avere un ippodromo a disposizione, con tutti i suoi plus in termini di comodità per i cavalli e per i cavalieri, ripagano oltremodo. La vittoria si gioca infatti sulla precisione e sulle capacità tecniche, non sulla velocità».
COME HA SPIEGATO il presidente Spinelli, grandi attenzioni sono da sempre riservate dalla Federazione italiana turismo equestre e trec Ante ai cavalieri in erba.
«I giovani rappresentano il futuro della nostra Federazione e la formazione è fondamentale – ha commentato Giovanni Sabbatini, consigliere federale e responsabile del settore Trec – e la federazione si impegna costantemente sulla crescita dei più giovani. Sono soddisfatto della riuscita di questo evento e proprio gli aspetti più positivi mi invogliano a lavorare ulteriormente su istruttori e quadri tecnici, affinché i nei che ancora possono esserci siano presto cancellati. Il grande valore dei giovani è racchiuso nella loro grinta e nella loro spontaneità, qualità che vanno indirizzate verso la cultura e la tecnica equestre a vantaggio di un sempre maggiore rispetto del cavallo. Le competizioni dei ragazzi devono infatti puntare soprattutto sulla valenza educativa, sviluppando nei giovani cavalieri e nelle amazzoni, che ho apprezzato per il sempre particolare feeling con il proprio cavallo, fair play e valori morali. È certamente questo il punto nevralgico della formazione, specie in ambito agonistico. Un altro obiettivo federale nell’immediato futuro è portare anche giudici e ispettori a un’ulteriore crescita e a compiere un nuovo salto di qualità. Le premesse sono buone e non dubito si possa progredire rapidamente nel solco tracciato».
«Per quanto riguarda invece le categorie grosse, purtroppo la stagione è iniziata tardi – ha concluso – e non tutti i binomi di punta nelle categorie grosse hanno potuto presentarsi a questo appuntamento o parteciparvi al top della forma».
Con le conclusioni di Giovanni Sabbatini concorda anche il presidente di giuria Giancarlo Celano, che ha aggiunto come «nell’ambito di una manifestazione di soddisfazione vadano costantemente ricercate soluzioni per fare ancora meglio e implementare lo spirito sportivo e la popolarità del trec».
«La scelta di portare una competizione di livello all’interno dell’ippodromo cittadino di Cesena – ha aggiunto Valerio Pasqualetti, ispettore di gara – è stata positiva anche se, a causa dei lavori dei trottatori residenti, alcuni ostacoli naturali hanno potuto essere realizzati in modo funzionale ma tralasciando gli aspetti più coreografici. A questo piccolo limite ha però supplito il vantaggio di disporre di un luogo per propria vocazione già destinato ai cavalli. E con l’impianto di illuminazione non è escluso si possano valutare in un futuro anche delle prove in notturna».
Yannick Eudeline, tecnico internazionale e tracciatore del percorso della por (prova di orientamento e regolarità), spiega così il suo lavoro a Cesena. «La principale difficoltà è stata portare i cavalli fuori dall’ippodromo cercando di fare percorrere loro meno tratti asfaltati possibile. Purtroppo siamo in centro città e non è stato possibile evitarli. Nel disegnare il tracciato ho incontrato le difficoltà che mi aspettavo, trovando le soluzioni per ciascuna categoria. In questa prova il benessere del cavallo e il buon risultato sono nelle mani del tracciatore, del quale il cavaliere deve fidarsi. È questo, infine, il senso della gara».
Il comunicato è firmato da Paola Olivari



























