L’ippodromo Sesana è pronto per una domenica di sport.
Prosegue il Luglio di galà all’ippodromo Sesana di Montecatini Terme.
Questa sera in scena il gran premio Società Terme- memorial Vivaldo Baldi, gruppo III per cavalli di 3 anni sulla distanza dei 2040 metri. Una prova del circuito classico dei 3 anni in rotta verso il sempre più vicino Derby.
Il campo partenti ha accolto 10 tra i migliori soggetti del circuito.
La prima linea è ricca di partitori veloci che potrebbero darsi battaglia e spendere molto nei primi 600 metri.
Gli occhi di tutti sono su Inimitable (7), allievo di Gennaro Casillo che a 2 anni si era distinto della categoria. Dopo un po’ di sfortuna è rientrato nel Gran Premio Nazionale. In preparazione alla corsa ha svolto un lavoro pubblico con un buon andamento senza fare troppa velocità.
Il controfavorito e principale sfidante è Indianfire Wf (1), imbattuto nella nuova versione sotto la guida del team di Alessio Di Basco. Per l’occasione salirà in sulky il top driver Antonio di Nardo.
Tra gli altri partenti troviamo soggetti che tentano il “colpaccio”.
Andando in ordine di partenti, Infinito Vf (2),ancora deve farsi vedere sulla pista piccola, ma nel caso in cui si trovasse a suo agio avrebbe molto da dire.
Iginio Effe (3) può sfruttare al massimo il suo scatto iniziale e la posizione di partenza per cercare subito la corda o una scia strategica. Gli esperti lo considerano il perfetto outsider di lusso della corsa: guidato dall'esperienza del "Mago" Enrico Bellei, è una delle sorprese più appetibili per i piazzamenti.
Iceberg Lp (4), compagno di allenamento di Inimitable, è centrato in una posizione strategica che cambierebbe molte carte in tavola. Si adatta molto bene in pista piccola e ha duttilità di percorso. Viene stimato per un piazzamento.
Penalizzati dai numeri alti: Iago Roc (5) si trova costretto in partenza dato il numero di avvio. La doppia distanza non dà problemi all'allievo di Filippo Rocca che conoscendolo benissimo non avrà problemi a gestire una partenza movimentata. Ideal top (6) si trova in una posizione di avvio penalizzante rischiando di rimanere al largo. La sua attitudine e solidità sulla doppia distanza riescono a far esprimere la sua massima potenza tanto che è da considerarsi la grande sorpresa della corsa.
Dalla seconda fila assieme a Inimitable, Intanto Three (8) non potrà agire d'avanguardia nelle primissime fasi di gara. Dovrà necessariamente subire lo schema iniziale dettato dai cavalli in prima fila. Il soggetto è il più veloce del campo sulla doppia distanza.
Imperatore Luis (9) è la sorpresa shock della corsa nonostante ne sia anche l’outsider. Riesce benissimo a correre di spunto e con una partenza movimentata può cogliere l’occasione giusta.
A chiudere il campo troviamo il passista Invictus KB Font (10) in cerca di una corsa dai ritmi molto accesi con frazioni veloci. La Sua capacità di risalire forte dalle retrovie potrebbe regalare una grossa sorpresa sul traguardo.
La corsa si presenta con varie possibilità di corsa. Vari sono i cavalli attesi e le eccelse guide sapranno condurre i loro allievi alla vittoria.
Così il monumentale ippodromo Sesana si prepara per ricordare Vivaldo Baldi, lo storico driver toscano che insieme a Nello Bellei divisero il pubblico toscano. Scomparso nel 2008 ha concluso la sua carriera a 83 anni con un palmares di 5.000 vittorie con ben 5 Lotteria di Agnano, 6 Campionati Europei e 7 Città di Montecatini.
Ha legato il suo nome a monumenti del trotto italiano come Birbone, il fenomenale Crevalcore (con cui volò a correre persino negli Stati Uniti), Delfo e il risoluto The Last Hurrah.
A soli 18 anni arrivò a vincere il suo primo gran premio ottenendo il primato che ancora oggi esiste di guidatore più giovane a vincere una corsa di gruppo.
Vivaldo è stato unico nel suo genere. Aveva quel “talento” che sapeva risvegliare anche i cavalli più pigri: come li aveva in mano diventavano fuoco e fiamme. Cavalli che nessuno sapeva guidare, con lui diventavano innocui e frecciavano verso il traguardo.
Amava inventare tecniche di guida tutte sue: il famoso tira e molla, detto ‘’il Monte’’, una specialità che nessuno come lui sapeva fare. Andava in testa e fermava il cavallo quasi da treno. Oppure ci sono varie vicende che ci ricordano che per sfilare in corda riusciva a far entrare sotto prima il sulky e poi il cavallo.
Ad oggi è l'unico fantino nella storia a vincere nel 1960 la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Fu l’unica edizione, quando l'ippica era lo sport italiano d’eccellenza.
Nel 2008 si è spenta con lui una parte di ippica italiana di grande valore e si chiude un capitolo lunghissimo di storia.
Questa sera verrà ricordato un uomo che ha lasciato un enorme patrimonio al trotto italiano.
Vivaldo assieme a Nello in questa notte stellata me lo immagino lì che osserva la sua amata terra dal tetto delle scuderie, dove si vede lo scorcio più bello dell’ippodromo toscano.



























