Royal Ascot. Dylan Mouth senza gloria
INGHILTERRA. La spedizione italiana a Royal Ascot se ne torna a casa con il bicchiere mezzo pieno. E' stata un'esperienza molto importante per tutto il team di Cenaia rappresentato da Stefano Botti e Felice Villa, ai quali vanno fatti i complimenti per l'impegno profuso e per averci regalato un Royal Ascot finalmente diverso e con una maggiore tinta tricolore. Dopo l'eccellente quinto posto conquistato da Final Score nelle Ribblesdale, c'eravamo augurati di vedere qualcosa d'importante anche dal nostro derbywinner Dylan Mouth ma così non è stato. Al quesito del perché di una performance alquanto deludente del nostro rappresentante, esistono probabilmente una serie di molteplici risposte.
Qualcosa forse non è andato per il verso giusto, era difficile ipotizzare un Dylan Mouth così arrendevole ancora prima di entrare nel vivo della competizione, ma probabilmente la più plausibile delle risposte percorribili è senza dubbio quella tecnica, ovvero il confronto evidentemente troppo proibitivo del rappresentante italiano, in un palcoscenico di proporzioni mondiali come Royal Ascot. Non era un azzardo ed era giusto e del tutto legittimo provarci. Ci dobbiamo quindi limitare a sottolineare quanto visto nelle King Edward, riflettendo però sull'espressione in valori europei delle nostre pattern attuali, un dato oggettivo che deve far meditare i quartieri alti di chi opera nella stanza dei bottoni.
Ci teniamo stretto il quinto posto dell'eccellente Final Score, ribadiamo i complimenti a tutta la componente italiana, con la speranza che il futuro possa regalarci al più presto qualcosa d'importante. Per la cronaca è stato ancora una volta lo straordinario John Gosden a portarsi a casa un'altra prova di gruppo di questa meravigliosa settimana del royal meeting. A sorpresa ma non più di tanto, viste le insistenti voci del pomeriggio, ha vinto Eagle Top, carta vincente del trainer di Clarehaven per Lady Banford, che tolto di mezzo il monumentale Wester Hymm dal campo partenti, ha sbaragliato il campo senza nessuna discussione, distaccandosi limpido sul grande atteso di Coolmore Adelaide e il sorprendente Scotland. Bellissima anche la vittoria di Rizeena nelle attesissime Coronation Stakes.
La vincitrice delle Moyglare ha ribadito la propria forza nel gruppo uno per femmine, imponendo lo stop alla volante Lesstalk In Paris e alla nemmeno troppo fortunata portacolori del team Valor allenata da Marco Botti Euro Charline. Andrea Atzeni ancora una volta grande protagonista a Royal Ascot. In sella a Cursory Glance, il jockey sardo ha vinto le Albany Stakes in apertura di programma, imponendosi in maniera netta avanti all'americana di Wesley Ward Sunset Glow e alla favorita Patience Alexander.



























