Piano-Zaia per l'ippica / 4
Per raggiungere gli obiettivi strategici in questo orizzonte temporale, è necessaria una serie di DECISIONI coordinate che consentano:
a) all’Ippica italiana di produrre:
un prodotto migliore,
adeguatamente comunicato e promosso,
corse più spettacolari e corrette insieme a scommesse più remunerative,
ippodromi più accoglienti per il pubblico e strutture tecniche adeguate,
riconoscimento sociale positivo per i proprietari e gli altri operatori ippici,
b) al sistema di governo dell’Ippica italiana di dotarsi di
un sistema di regole effettivamente applicabili ed applicate,
un sistema adeguato e moderno di governance.
I CONTENUTI
Le linee strategiche di indirizzo ed i connessi obiettivi costituiscono direttive degli uffici del Ministero e atto di indirizzo per i competenti organi di Unire.
In particolare gli uffici del Ministero:
- promuovono presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze l’eliminazione della voce “Cavalli da corsa o da equitazione” dalla lista degli Elementi indicativi di capacità contributiva, del dm 9 settembre 1992 ;
- sollecitano il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la messa a punto di un piano di sviluppo di scommesse ippiche a più elevato pay-out, appetibilità ed innovatività. Il portafoglio delle scommesse ippiche merita una serie di interventi per definire una gamma di offerta appetibile ed innovativa. Ciò si può ottenere attraverso:
b1) la parificazione alle scommesse sportive del ritorno medio allo scommettitore;
b2) la revisione dell’Ippica Nazionale;
b3) lo sviluppo e promozione della scommessa ippica a quota fissa;
b4) la rimozione degli ostacoli alla scommessa telematica-
- promuovono presso il Ministero dell’ Economia e delle Finanze la riorganizzazione dell’Ippica nazionale e della Corsa tris. In detto ambito occorre pervenire alla eliminazione della duplicazione dei totalizzatori oggi in funzione fra la cosiddetta “Ippica di Agenzia” e “Ippica Nazionale”.
- richiedono al Ministero del Lavoro, delle politiche sociali e della salute la determinazione di un Piano volto all’emersione del fenomeno ed alla lotta al lavoro irregolare. In particolare occorre mettere a punto interventi finalizzati:
individuare strumenti e modalità che permettano alle imprese ippiche di emergere e di continuare ad operare nella regolarità;
coinvolgere e dare direttive alle Commissioni provinciali per l'emersione, agli istituti di vigilanza ed ai Cles (Comitati per il lavoro e l'emersione del sommerso) per la fase applicativa.
- studiano le modalità per la repressione delle scommesse clandestine e delle corse irregolari, anche attraverso la specializzazione operativa di una struttura operante presso il Ministero;
- studiano, propongono e definiscono le tappe attraverso cui giungere alla riforma del sistema di governance dell’ippica, basato sulla interazione tra pubblico e privato: l’ente pubblico più snello, specializzato ed efficiente; un organismo degli operatori del settore, soggetto giuridico privato.
In tale ambito Unire potrebbe provvedere alla:
promozione del cavallo allevato in Italia;
attribuzione delle risorse economiche al montepremi, all’allevamento, alle strutture di corsa ed alla formazione professionale;
approvazione e pubblicazione dei calendari di corse;
gestione diretta delle attività di giurie in campo; giustizia sportiva (con vincolo di giustizia); gestione del doping; anagrafe equina e degli studbook.
Unire potrebbe delegare all’organismo degli operatori del settore le attività di:
sviluppo e promozione delle corse italiane;
marketing e comunicazione dell’intera filiera, provvedendone a controllare l’esecuzione.
D’altra parte dovrebbe costituirsi l’organismo degli operatori del settore ippico, con personalità giuridica, costituito dagli operatori della filiera ippica: proprietari, allevatori, allenatori, società di corse, selezionati secondo requisiti di qualità e di imprenditorialità. . E’ articolato in quattro divisioni: (Trotto, Galoppo, Sella, Ippodromi) e stipula con Unire un Accordo di Collaborazione. Compiti dell’organismo, che sostituirebbe tutte le associazioni comunque costituite ed operanti nel settore, dovrebbero essere:
- la redazione dei calendari di corse;
- la rappresentanza dell’ippica italiana negli organismi tecnici internazionali;
- la gestione delle attività con contenuti d’impresa e di competenze tecniche ippiche, che Unire potrà delegare.%%newpage%%
I competenti organi di UNIRE studiano e definiscono entro 45 giorni:
1) la riorganizzazione del sistema di trasmissione televisiva delle corse ippiche. In tale ambito vanno implementate iniziative finalizzate alla creazione di:
un centro di produzione (Media factory) di contenuti e format per le varie piattaforme tecnologiche e per le TV generaliste;
una piattaforma di distribuzione di contenuti;
un canale veicolato su tutte le piattaforme di distribuzione: SAT, DTT, IPTV, Mobile, WEB;
un canale televisivo interattivo caratterizzato da fruizione multi-choice.
2 ) il regolamento unico delle corse ippiche;
3) il regolamento della giustizia sportiva;
4) il “codice etico dell’ippica italiana”;
5) il “regolamento per la redazione dei calendari”. Il regolamento deve essere finalizzato alla realizzazione della corsa di “qualità totale” con funzione tecnica, spettacolare e di gioco. Quest’ultima deve:
a. avere qualità tecnica data dalla qualità dei cavalli che vi partecipano ed essere inserita in un percorso tecnico che porti alla selezione dei migliori.
b. avere qualità spettacolare, cioè essere competitiva.
c. avere qualità di gioco, cioè 8‐14 partenti equilibrati e quindi essere divertente per lo spettatore e per il giocatore.
d. essere garantita l’integrità da comportamenti illeciti.
6) il “regolamento per la definizione del ruolo e la classificazione degli ippodromi”.
Per il settore galoppo vanno perseguiti i seguenti obiettivi:
a) gli ippodromi devono avere la stessa finalità, cioè fare spettacolo, attirare e consolidare il pubblico verso il cavallo e le corse;
b) a ciascun ippodromo in ragione delle sue specificità, deve essere assegnato un obiettivo da raggiungere; l’ippodromo va remunerato in funzione del risultato raggiunto, che spesso coincide con il gradimento del pubblico verso lo spettacolo che produce;
c) il raggiungimento di un buono spettacolo si persegue attraverso molti fattori, spesso non autodeterminati dalla società di corse (calendario, montepremi) altre volte dipendenti dalle sue capacità (programmazione, qualità delle strutture e dei servizi).
Per il settore trotto occorre:
a) identificare tre livelli di attività;
b) identificare lo standard tecnico, strutturale e gestionale minimo richiesto ad un ippodromo per posizionarsi in ciascuno dei tre livelli;
c) costruire la scelta autonoma da parte di ciascun ippodromo del livello al quale intende posizionarsi.
7) l’obbligo della certificazione degli ippodromi da parte di un soggetto terzo;
8) la creazione del fondo ammodernamento degli ippodromi;
9) la redazione del Piano pluriennale di marketing e comunicazione dell’ippica. In tale ambito per il prodotto “allargato” che è l’ippica stessa, è necessaria una politica di marketing integrato per la promozione del binomio corsa-scommessa. Il marketing Integrato utilizza tutti gli strumenti e media disponibili: televisione, mezzi a stampa, radio, internet, relazioni pubbliche, eventi, celebrity.
10) per la definizione del Piano pluriennale di assistenza e formazione occorre infatti, dotare la filiera ippica di strumenti adeguati per la valorizzazione delle professionalità sia durante la durata dell’attività lavorativa che al termine della stessa.
In sintesi attraverso la realizzazione delle LINEE STRATEGICHE DI INDIRIZZO
A) L’Ippica italiana consegue RISPETTABILITA’
1. Regolamento Unico dell’Ippica Italiana
2. Nuovo sistema di Giustizia Sportiva
3. Codice Etico e Comitato Etico dell’Ippica Italiana
4. Marketing valoriale e relazionale
5. Certificazione degli Ippodromi
6. Interventi per l’emersione del “lavoro nero”
7. Specializzazione operativa “anti-corse e scommesse irregolari”
B) L’Ippica italiana consegue SPETTACOLARITA’
1. Prodotto migliore (corsa+scommessa)
2. Ippodromi selezionati, certificati e via via più in grado di produrre spettacolo sportivo
3. Marketing e comunicazione
4. Televisione e Web TV
L’Ippica italiana consegue una GESTIONE manageriale
Il sistema si caratterizzerà per la presenza di:
(a) Unire con funzioni rispondenti alle finalità di cui alle lettere A e B secondo i principi di efficienza ed economicità;
(b) Un unico organismo degli operatori ippici.
4 – FINE


























