Ostacoli a Merano, Libitum e Budapest scatenati
PORTA LA FIRMA di Libitum la prima pagina nobile della stagione all'ippodromo di Maia a Merano. L'allievo della Vama ha siglato lo Staffe d'Oro con una disinvoltura tale da fare spellare le mani al pubblico, particolarmente folto il lunedì di Pentecoste nella sublime cornice di Maia, e a consentire qualche “sogno proibito” ad appassionati e osservatori. L'altra storia di copertina è riservata a Budapest che al rientro nel Premio Durini ha lasciato agli avversari solo le briciole.


























