''Niente di nuovo sul fronte equitazione''
“Caro Direttore,
sono anni che vivo nella speranza che, prima di andarmene a galoppare nei “campi elisi”, io possa veder rifiorire la nostra equitazione ed invece non riesco a percepire nulla di positivo per il nostro futuro.
Ho letto piuttosto, sulla vostra testata, che in Francia gli iscritti alla federazione hanno superato i settecentomila mentre da noi non arriviamo neanche ad un sesto, ma se pensiamo che in quanto a cultura equestre non dovremmo essere secondi a nessuno (dalla Scuola Napoletana del '500 a Caprilli abbiamo sempre primeggiato), evidentemente abbiamo sbagliato sia le scelte tecniche che quelle promozionali.
Ho anche letto, sul sito dell'Inste, che la nostra dirigenza federale sta elemosinando la qualificazione olimpica per aver speranze di rielezione e mi sono ulteriormente avvilito: è vero che per statuto le federazioni abbiano come finalità la partecipazione olimpica, ma se da questa debba dipendere la rielezione del presidente e dei consiglieri, vuol dire che costoro hanno fallito in tutto il resto ed infatti non sono il solo che si chiede che cosa abbiano fatto questi signori nei tre anni trascorsi al potere. A conti fatti i risultati sono semplicemente miserevoli!
Di questo dobbiamo ringraziare tutti quei presidenti dei circoli votanti che, in maniera pusillanime, hanno dato le deleghe ai soliti impiccioni di turno e coloro che, con leggerezza, si sono fatti convincere al voto senza pretendere garanzie di trasparenza e di sviluppo reale. A tutti questi vorrei chiedere di scrivermi per dirmi se le loro aspettative sono state rispettate o se si sentono presi in giro.
Infatti è impensabile rincorrere qualificazioni o piazzamenti con l'attuale situazione tecnica ed organizzativa, a queste cose ci si potrà ripensare non prima di otto anni, se si faranno rapidamente delle giuste scelte. E' invece logico e doveroso pensare ad almeno triplicare i praticanti del nostro sport nei prossimi quattro o cinque anni, in quanto solo così i nostri circoli avranno le possibilità economiche per continuare ad investire ed aumenterà la base dei nostri potenziali campioni.
Stendo un velo pietoso sugli allevatori, i cui rappresentanti oltre a non capire che il loro prodotto si valorizza con la buona doma ed il buon addestramento, non hanno ancora capito che bisogna sviluppare il mercato, cosa che si ottiene non con la partecipazione olimpica, ma con l'allargamento della base e con buone idee commerciali. Invito anche loro a scrivermi per confrontarsi con qualcuno che ha dedicato la vita ai cavalli e che forse qualche buona idea ce l’ ha.
Perciò debbo far notare a tutti l'ottima iniziativa del presidente del comitato Lazio che auspica una partecipazione attiva di tutti gli iscritti, votanti e non, per preparare una lista di competenti appassionati che si possano presentare per le prossime elezioni federali onde evitare, con nuove soluzioni, i vecchi giochetti che, come vedete, ci hanno affossato.
Quindi una sola deve essere la parola d'ordine: aumentiamo l'acqua per far galleggiare bene la nostra papera!
Un caro saluto a tutti.
Ezio Maria CASATI.


























