L'UNIRE spiega lo stop a Roma e a Milano
L'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) comunica: "La riunione odierna del Consiglio di amministrazione si è incentrata inizialmente sulla situazione venutasi a creare a seguito della mancata firma della proroga della convenzione da parte di alcuni ippodromi italiani.
È stato ribadito da tutti i componenti il Consiglio il rammarico per la situazione in atto, che, tuttavia, contrariamente a quanto affermato da alcuni giornali e da esponenti del mondo ippico e della politica, non può essere addebitata all’Ente.
L’Unire ha chiesto a tutti gli ippodromi di continuare la propria attività - fino al rinnovo della convenzione - alle condizioni vigenti, in ragione dei vincoli di bilancio che non consentono aumenti a favore delle società di corse, se non a danno di altre voci altrettanto importanti quale quella relativa al montepremi; alcuni ippodromi non hanno ritenuto di accettare la proposta così formulata, con ciò costringendo l’Ente a toglierli dalla programmazione nazionale, giacché non è immaginabile che si svolgano corse in impianti non legati contrattualmente all’Unire.
La convocazione, giunta in data odierna da parte del Ministero delle politiche agricole, per un incontro da tenersi il prossimo 23 febbraio, offre un’ottima occasione di confronto per definire quale tipo di rapporto debba delinearsi con il mondo degli ippodromi considerata la diminuzione delle risorse rispetto al passato".
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