Lester Piggott, quel Derby vinto a 19 anni
LESTER PIGGOTT, UNA VITA A CAVALLO
Di Nereo Lugli – Edizioni Ippiche
“… Non troppo richiesto, per niente conteso, Never Say Die finiva nuovamente nelle mani di Lester Piggott. Il giorno del Derby di Epsom, un giorno radioso con pista veloce, la sua quota era di 33 contro 1. Si guardava a Rowston Manor; si guardava al francese Ferriol; si guardava anche a Darius, un nipote dell’onnipresente Nearco, un poco fuori distanza, ma che aveva vinto le 2000 Ghinee.
Al Tattenham Corner, in testa c’era ancora Rowston Manor che aveva fatto la corsa; secondo veniva Landau, cavallo della Regina; terzo era Darius seguito da Blue Sail montato dal fenomeno americano Johnny Longden (6032 vittorie a fine carriera). E finalmente ecco Never Say Die, teso come una freccia nelle mani di Piggott.
Girata la terribile curva a sinistra, Rowston Manor diceva di averne abbastanza; lo stesso faceva poco dopo il cavallo della Regina. Restava Darius sul quale si portava Never Say Die. Una breve incertezza, un breve duello e il cavallo di Piggott se ne andava, mentre Darius cedeva per un soffio il secondo posto ad Arabian Night.
La prima classica vinta da Lester Piggott (19 anni) era proprio il Derby che egli avrebbe poi vinto per nove volte.
Restava da considerare il fatto di appoggiare a destra o di appoggiare a sinistra. Domando un puledro, gli Irlandesi tenevano la lunghina nella sinistra e la frusta nella destra. Il puledro si faceva così non solo una mentalità ma anche una muscolatura, soprattutto dorsale, sinistrorsa. Ma ora l’allenatore Lawson faceva tutto da sé, mandando Never Say Die ad Ascot, dove si gira a destra, per corrervi le King George Vi and Queen Elizabeth II Stakes. Vinceva Rashlein, montato da Gordon Richards, e Never era appena quarto con la folla che rumoreggiava.
Si ripeteva infatti qualcosa di molto simile a quanto era successo quattro anni prima a Newbury. Richards aveva stretto i primi? O Piggott aveva forzato un passaggio che non c’era? La versione di Piggott era che Garter, un cavallo di Lord Rosebery, cedendo alla stanchezza, lo aveva buttato addosso agli altri concorrenti. Tutti assolti, il punito era proprio e solo Piggott, che per di più era recidivo e veniva deferito al Jockey Club…”





















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