Lega Ippica, governance e democrazia
IL COMITATO Pre-Lega Unione Ippica Italiana comunica: “Per anni il problema della convenzione che vincola l’esercizio e le referenze degli ippodromi è stato sulla scrivania di troppi direttori o politici prima di sfociare nell’incredibile proposta della Lega di una governance monocolore come se l’ippica non fosse una repubblica e se la rappresentatività delle varie categorie non fosse 'il' problema di fondo”.
Questo ha scritto in un suo recente articolo Giuseppe Moscuzza: non avremmo voluto raccogliere la provocazione ma, tutto sommato, il giornalista romano ci dà l'opportunità di spiegare, per l'ennesima volta (eppure basterebbe leggerlo...), come il nostro progetto affronti il discorso della governance, basato su di un sistema assolutamente democratico.
La Lega è aperta a tutti gli imprenditori e operatori del settore che vorranno associarsi. Per diventare soci ci sono da superare, tra le altre cose, alcuni “step” di etica e onorabilità. Quando si è soci si può entrare a far parte della governance candidandosi e vincendo libere elezioni.
Non ci sembra un sistema da “repubblica delle banane”, benché i “soliti” abbiano interesse a far credere che sia così per conservare o ritagliarsi un posto che non hanno ottenuto, quello proprio no, con libere elezioni..."





















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